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Machine Learning and Deep Learning

Intelligenza Artificiale: in partenza a settembre il corso dedicato ai dottorandi Il prossimo 15 settembre 2025 è in partenza il corso “Machine Learning and Deep Learning” sviluppato dall’Università Campus Bio-Medico di Roma, e inserito nell’offerta formativa Rome Technopole 2025. Il corso si svolgerà in modalità online e sarà erogato in lingua inglese. Questo corso offre un’introduzione completa all’Intelligenza Artificiale Generativa, concentrandosi sui fondamenti e sui recenti progressi che hanno trasformato il settore. Partendo dai concetti fondamentali del deep learning e dell’elaborazione del linguaggio naturale, il corso approfondisce i meccanismi di attenzione e l’architettura Transformer: tecnologie che sono alla base dei modelli linguistici più potenti di oggi.Gli studenti esploreranno come i Transformer hanno rivoluzionato le attività di elaborazione del linguaggio naturale e acquisiranno conoscenze pratiche sulla creazione e la messa a puntodi modelli linguistici di grandi dimensioni. A chi si rivolge il corso? CALENDARIO ISCRIZIONIPer iscriversi all’attività formativa gratuita, è necessario registrarsi tramite il seguente modulo: ISCRIZIONE Per maggiori informazioni scrivere a: valerio.guarrasi@unicampus.it

La Fondazione Rome Technopole investe in formazione tecnologia e in servizi di supporto all’innovazione

Unire domanda e offerta con strumenti all’avanguardia Luglio 2025 – dall’articolo pubblicato su PLATINUM – Aziende e Protagonisti “In termini di formazione – spiega il direttore scientifico Stefano Penna – ci stiamo specializzando sull’uso dello strumento delle micro-credenziali per erogare corsi di breve durata finalizzati a colmare in modo puntuale le esigenze di formazione che emergono dal tessuto produttivo. Questo dei corsi brevi, aperti a studenti, borsisti, ricercatori, dipendenti aziendali e studenti degli Its, mirati, curati anche dalle figure professionali delle stesse aziende, con forte focus sulle necessità aziendali, è uno strumento importante”. In particolare, in ambito farmaceutico Rome Technopole ha sviluppato un programma didattico su cinque corsi composti di più moduli, le cosiddette Micro-credenziali Pharma, che prevedono sia il riconoscimento dei crediti formativi universitari sia il rilascio di una certificazione digitale nota come Open Badge. “Dopo il settore farmaceutico stiamo per replicarli anche sui percorsi della transizione digitale e della transizione energetica”.  Tra i principali risultati si inserisce il Med Device Lab, una realtà che coniuga innovazione, servizi e formazione, per supportare la ricerca, la creazione, lo sviluppo e la certificazione di tutte le tecnologie per la salute. Questo laboratorio di dispositivi medici, un consorzio con Confindustria dispositivi medici e Sapienza, mira a coprire l’intera filiera che va dall’ideazione di un dispositivo medico fino alla certificazione e immissione sul mercato. Un altro risultato è l’AI & Analytics Hub, nato inizialmente come osservatorio tematico per supportare le imprese del Lazio nell’adozione regolamentata e responsabile dell’Ai, e sviluppatosi rapidamente come centro per la formazione e l’erogazione di workshop tecnici con forte focus aziendale.

Il valore dell’innovazione: una giornata con Rome Technopole tra scienza, impresa e futuro

Luglio 2025 – dall’articolo di Giulia Tripaldi pubblicato su Abouthat Il 16 luglio 2025, presso l’Università degli Studi Roma Tre, si è svolto un evento di grande rilievo dedicato all’impatto della ricerca nelle biotecnologie avanzate, promosso nell’ambito del Flagship Project 7 della Fondazione Rome Technopole. Una giornata intensa e articolata, in cui si sono alternati interventi di scienziati, rappresentanti istituzionali, imprenditori e protagonisti dell’innovazione, per tracciare un ponte concreto tra ricerca scientifica, sviluppo tecnologico e trasferimento industriale. Abouthat ha preso parte all’iniziativa, documentando i momenti salienti dell’evento, dagli speech più ispirati alle sessioni di pitch, per raccontare da vicino le sfide e le opportunità che stanno ridefinendo il futuro della salute, della scienza e dell’impresa. Tra ricerca, impresa e territorio: l’apertura dell’evento Dopo i saluti istituzionali, la giornata si è aperta con un intervento della prof.ssa Maria Sabrina Sarto, prorettrice alla Ricerca di Sapienza Università di Roma, che ha sottolineato l’importanza di un approccio integrato tra università, imprese e istituzioni per rafforzare l’ecosistema dell’innovazione nel Lazio.Il focus è stato sulla trasformazione della ricerca scientifica in un motore reale per la crescita territoriale. “All’inizio non è stato facile per nessuno”, ha ammesso la prorettrice, “ma oggi cominciamo a vedere i risultati concreti di questo approccio”.Ha ribadito il concetto di trasferimento tecnologico come collaborazione strutturata tra ricerca e industria, e l’importanza di consolidare le sinergie costruite. Vaccini e innovazione: il keynote di Rappuoli L’intervento del professor Rino Rappuoli, Direttore Scientifico della Fondazione Biotecnopolo di Siena, ha offerto una panoramica appassionata sull’evoluzione della ricerca vaccinale. Ha raccontato come genetica, biologia strutturale e intelligenza artificiale abbiano rivoluzionato il settore, culminando nel caso del vaccino anti-COVID-19, esempio emblematico di scienza veloce ma sicura, in grado di affrontare emergenze globali grazie anche a investimenti pubblici mirati. Biotecnologie tra ricerca e sostenibilità Durante la mattinata, numerosi interventi si sono concentrati sul rapporto tra innovazione e sostenibilità economica. Le nuove tecnologie sanitarie sono potenti, ma anche costose.Si è discusso del ruolo dell’intelligenza artificiale nella riduzione di tempi e costi e del potenziale dei modelli computazionali per sostituire progressivamente la sperimentazione animale, migliorando l’accuratezza dei risultati. Particolare attenzione è stata rivolta agli “organi su chip” sviluppati per simulare in vitro le condizioni fisiologiche umane, come nel progetto presentato dal ricercatore Luca Businaro, che sfrutta questa tecnologia in combinazione con ontologie biologiche. L’obiettivo è ambizioso: migliorare la fase preclinica della ricerca farmacologica, riducendo al tempo stesso il ricorso a modelli animali. SpinOut! e l’imprenditorialità scientifica Un momento centrale è stato dedicato alla seconda edizione di SpinOut!, il programma che supporta giovani ricercatori e ricercatrici nella trasformazione di idee innovative in imprese.Tra le idee emerse, si è parlato di liposomi bioattivi contro infezioni antibiotico-resistenti e di piattaforme predittivebasate su intelligenza artificiale per la valutazione precoce dell’efficacia di nuovi farmaci. Progetti come quello di Giuseppe Esposito con il Neuro Project – una piattaforma diagnostica che utilizza il sequenziamento del microbiota intestinale per individuare segnali precoci del morbo di Parkinson – mostrano come IA e genomica possano fondersi in soluzioni concrete. Diagnosi, prevenzione e qualità: tre linee di sviluppo La ricercatrice Daniela Danielaggio ha presentato il progetto More Recovery, che mira a rilevare microrganismi vitali ma non coltivabili, un aspetto ancora poco indagato ma cruciale per la sicurezza alimentare e farmaceutica.Il team della Sapienza ha illustrato uno studio sulla proteina GDF15, collegata alla perdita di peso nella SLA, suggerendo nuove ipotesi terapeutiche.Nel frattempo, un altro progetto focalizzato su un diagnostico basato su SERS, ha dimostrato la possibilità di rilevare marcatori tumorali in modo ultrasensibile, anche in formati point-of-care, offrendo una concreta via per una medicina di prossimità più accessibile. Le sessioni pomeridiane: ricerca applicata e contaminazione disciplinare Nel pomeriggio, il programma si è articolato in due sessioni parallele che hanno approfondito i risultati scientifici emersi nell’ambito del Flagship Project 7.La prima ha dato spazio a ricerche su nanoparticelle funzionalizzate, bioactive glass, nuove strategie di controllo delle infezioni e biotecnologie dei materiali. Sono emerse soluzioni come vettori intelligenti per il rilascio mirato di farmaci in oncologia e neurologia, e l’impiego di microfluidica per ottimizzare la produzione di liposomi antimicrobici.La seconda sessione ha invece posto l’attenzione su oncologia, neuroscienze e sullo sviluppo di tecnologie avanzate come Trojan horse antibiotics e DNA-gyrase inhibitors, confermando la forza del network scientifico regionale nel proporre risposte innovative a problemi globali. Un ecosistema in evoluzione Nel corso della giornata è intervenuta anche la Direttrice Generale di Rome Technopole Sabrina Saccomandi, che ha aperto il suo intervento con un tono positivo e di entusiasmo, sottolineando il valore dell’innovazione tecnologica e il ruolo fondamentale della collaborazione tra ricerca e impresa. «Oggi vediamo concretamente l’innovazione prendere forma e questo ci dà grande motivazione», ha affermato, definendo il Flagship Project 7 come un’iniziativa che rappresenta il cuore pulsante del capitale umano e delle competenze che alimentano l’ecosistema dell’innovazione». La Direttrice Saccomandi ha poi ricordato come Rome Technopole nasca proprio dallo slancio congiunto degli Atenei, dei centri di ricerca e dell’industria, sottolineando l’importanza di un lavoro di squadra per superare le complessità burocratiche e tradurre il potenziale scientifico in soluzioni applicabili. «Il nostro compito, come Fondazione, è mettere a sistema competenze, risorse e obiettivi comuni per trasformare il potenziale della scienza in soluzioni che migliorano la vita delle persone», ha concluso, confermando il ruolo strategico di Rome Technopole come piattaforma integrata per la ricerca avanzata e il sistema dell’innovazione nazionale. Verso un futuro di innovazione integrata: la sfida di Rome Technopole L’evento del 16 luglio ha evidenziato con forza come l’innovazione scientifica e tecnologica rappresenti oggi un fattore decisivo per lo sviluppo del territorio e per la crescita dell’intero sistema nazionale. Rome Technopole si conferma così come un hub strategico capace di mettere in rete università, centri di ricerca, imprese e istituzioni, creando un ecosistema integrato in cui il capitale umano e le competenze trovano terreno fertile per esprimersi. Guardando avanti, la sfida principale sarà continuare a rafforzare questo ecosistema, promuovendo nuovi talenti, sostenendo progetti innovativi e facilitando il dialogo tra ricerca e mercato. Solo in questo modo sarà possibile tradurre il potenziale della scienza in soluzioni efficaci e sostenibili, migliorando concretamente la qualità della vita delle persone e aprendo nuove strade per il futuro della salute, della tecnologia e dell’impresa. ‍

Innovazione, dai laboratori universitari del Lazio nasce la medicina del futuro

Ribadire la centralità del Lazio come prima Regione in Italia per export farmaceutico, con un contributo del 26% al totale nazionale e una crescita del 22% sull’anno precedente. È questo il messaggio emerso durante l’evento “Research to Impact: il valore dell’Innovazione”, promosso nell’ambito del Progetto Flagship 7 (FP7) del Rome Technopole, svoltosi presso l’aula magna dell’Università Roma Tre. L’iniziativa, che vede la partecipazione di più di 250 tra professori, ricercatori e dottorandi, ha sottolineato l’importanza del coordinamento tra atenei, enti pubblici e imprese per trasformare i risultati scientifici in soluzioni concrete. Il focus dell’incontro è stato il trasferimento tecnologico nel settore biofarmaceutico, con particolare attenzione allo sviluppo di strumenti diagnostici e terapeutici innovativi. Durante l’evento sono stati presentati i più recenti risultati di ricerca del progetto FP7, con interventi da parte di ricercatori delle Università La Sapienza, Tor Vergata, Roma Tre, Tuscia e Campus Biomedico, dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’ENEA, del CNR e dell’azienda TAKIS Srl. Le presentazioni hanno toccato ambiti chiave come le nanotecnologie, le neuroscienze, l’oncologia e i nuovi farmaci antinfettivi, offrendo un quadro concreto delle potenzialità dell’innovazione collaborativa. L’iniziativa ha confermato il ruolo strategico di Rome Technopole come piattaforma integrata per la ricerca avanzata e il sistema dell’innovazione nazionale. “Se il Lazio è la prima regione italiana per export farmaceutico, contribuendo al 26% del totale nazionale è grazie alle capacità industriali delle nostre imprese ed ai continui investimenti in ricerca ed innovazione. Il farmaceutico rappresenta il 44 % dell’export regionale, con una crescita del 22% rispetto all’anno precedente, per un totale di 2,5 miliardi di euro aggiuntivi. Dati ancora più significativi se confrontati con l’incremento a livello nazionale del 9,5%. Il settore si distingue anche per produttività: il valore aggiunto per addetto è di 142 mila euro, contro una media di 83 mila euro nell’industria manifatturiera. Sono dunque i numeri che confermano il settore farmaceutico e biomedicale un vero e proprio pilastro dell’economia regionale. Per continuare in questa direzione, creare occupazione qualificata, attrarre investimenti, diventa essenziale generare e mantenere sinergie strategiche tra ricerca avanzata, imprese ed alta formazione. Il Rome Technopole gioca in questo un ruolo chiave. La giornata di oggi mostra alcuni dei risultati raggiunti sui temi della ricerca nel campo delle life science e crea un ulteriore ponte tra i ricercatori delle Università aderenti al Rome Technopole e le imprese farmaceutiche che hanno sempre più bisogno di idee, talenti e competenze. Proprio per questo mi piace anche ricordare un’altra iniziativa di grande spessore ovvero il progetto Microcredenziali Pharma: un’offerta formativa disegnata sulle esigenze del mondo delle imprese, esempio di successo frutto della collaborazione tra Unindustria ed il Rome Technopole con più di 800 iscrizioni ai corsi tra studenti ed aziende” le parole di Massimo Scaccabarozzi, Presidente della Sezione Farmaceutica e Biomedicali di Unindustria. “L’innovazione in ambito sanitario è il frutto di un ecosistema che sa connettere ricerca avanzata, visione industriale e formazione di nuova generazione. Come Fondazione, il nostro compito è rendere possibile ciò che da soli sarebbe improbabile: mettere a sistema competenze, risorse e obiettivi comuni per trasformare il potenziale della scienza in soluzioni che migliorano la vita delle persone” sottolinea la Direttrice della Fondazione Rome Technopole, Sabrina Saccomandi. L’evento ha visto la presentazione di SpinOut!, programma di imprenditorialità della ricerca promosso nell’ambito del Flagship Project 7 (FP7) del Rome Technopole. Gestito da Zest, il progetto nasce per trasformare progetti di ricerca in iniziative imprenditoriali ad alto potenziale, attraverso un percorso intensivo di formazione, mentorship e validazione di mercato, accelerata dalla piattaforma di intelligenza artificiale Aipermind. “SpinOut! nasce per supportare la ricerca nel generare un impatto concreto, trasformando il know-how scientifico in impresa. I progetti della prima edizione del programma testimoniano la ricchezza e l’eccellenza della ricerca che Rome Technopole intende sostenere e accompagnare sul mercato, contribuendo a consolidare il Lazio come ecosistema di riferimento per il settore biofarmaceutico e le biotecnologie avanzate. Siamo molto soddisfatti di lanciare oggi la seconda edizione di SpinOut!, che guiderà i progetti di ricerca verso un matching strutturato con i bisogni di innovazione delle corporate del territorio, con l’obiettivo di massimizzare il potenziale di trasferimento tecnologico e sviluppo imprenditoriale”, ha affermato Antonella Zullo, CEO di Zest Innovation. BOOK OF ABSTRACTS Per approfondire i risultati di ricerca presentati durante il workshop, consulta il Book of Abstracts: LINK RASSEGNA STAMPA

Terza edizione bando Women in STEM

La fondazione Rome Technopole ha il piacere di informarvi che la Fondazione Giuseppina Mai in collaborazione con Fondazione Bracco, STEAMiamoci-Assolombarda, Space Work Srl e con il supporto di Fondimpresa, ha lanciato la terza edizione del Bando “Women in STEM”, rivolto alle studentesse iscritte al primo anno di laurea magistrale nelle discipline STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) per l’anno accademico 2024/2025.Sostenere le studentesse in questi settori significa non solo promuovere la parità di genere, ma anche investire nel futuro dell’innovazione e della ricerca   Cosa prevede il bando Il bando mette a disposizione nove borse di studio, ognuna del valore di 3.000 euro (lordo), destinate alle studentesse più meritevoli iscritte al primo anno di un corso di laurea magistrale STEM nell’anno accademico 2024/2025.   Come presentare la domanda La candidatura deve essere inoltrata esclusivamente online entro il 14 settembre 2025, compilando il modulo disponibile a questo link ; alla domanda vanno allegati alcuni documenti fondamentali: il curriculum vitae, la certificazione della laurea triennale con elenco esami e media ponderata, l’attestazione ISEE aggiornata al 2025, una lettera motivazionale che spieghi le ragioni della scelta del percorso STEM e, se disponibile, una breve descrizione di eventuali tirocini svolti    La cerimonia di assegnazione delle borse di studio si terrà il 21 ottobre 2025, a Milano. Per tutti i dettagli e approfondimenti si rimanda al bando  Per informazioni scrivere a.caporali@confindustria.it  

Bando Award 2024: avviso erogazione borse di studio

Si comunica che la Fondazione Rome Technopole ha provveduto all’erogazione delle borse di studio relative al bando “Rome Technopole AWARD 2024”. L’importo corrisposto è da intendersi al netto delle competenze fiscali previste, in particolare delle ritenute d’acconto che la Fondazione versa all’Erario per conto degli studenti vincitori, in conformità con la normativa vigente. 📌 Come indicato nel bando, alle borse di studio si applica la normativa fiscale attualmente in vigore. Per eventuali richieste di chiarimento o necessità amministrative, si prega di scrivere esclusivamente all’indirizzo e-mail:📧 award@rometechnopole.it

Micro-Credenziali Pharma: test finale calendario

Con la conclusione delle lezioni, il percorso Micro-Credenziali Pharma sta giungendo al termine.  Come anticipato, la certificazione digitale delle competenze acquisite durante il corso (Open Badge) o l’equivalente in crediti formativi universitari (CFU), verranno rilasciati in seguito all’esame finale, tramite un test di valutazione. TEST DI VALUTAZIONE – CalendarioLa data stabilita per i test di tutti i corsi Micro-Credenziali Pharma è il 23 luglio 2025: L’esame finale si terrà in presenza presso Sapienza Università di Roma:

Bando Award 2024: annullamento e rettifica determina borse di studio 

Nell’ambito delle borse di studio “Rome Technopole AWARD 2024”, si comunica l’annullamento e la rettifica, in autotutela, della determina della Direttrice Generale della Fondazione Rome Technopole del 6 febbraio 2025 con cui è stata formalizzata l’approvazione degli atti della selezione e la conseguente graduatoria di merito, e si approva la graduatoria finale di merito della selezione allegata al presente provvedimento che ne costituisce parte integrante e sostanziale, annullando e sostituendo ogni atto precedentemente deliberato. Si comunica, inoltre, che la procedura di pagamento delle borse di studio è stata avviata. SCARICA LA GRADUATORIA: download disponibile nella sezione sottostante

Nomina del rappresentante della Regione Lazio nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione Rome Technopole

Siamo lieti di comunicare che l’Avv. Antonino Galletti è stato confermato quale rappresentante della Regione Lazio nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione Rome Technopole, nel ruolo di Consigliere. Tale conferma rafforza la continuità istituzionale e strategica della partecipazione della Regione Lazio alla governance della Fondazione, consolidando il percorso avviato per promuovere innovazione, ricerca e sviluppo sostenibile sul territorio.

Navigare senza naufragare: Europa, fondi e progettazione strategica

Giugno 2025 – dall’articolo di Giulia Tripaldi pubblicato su Abouthat Noi di Abouthat abbiamo partecipato a “Navigare l’Europa dei fondi”, un evento organizzato da Rome Technopole insieme a Intellera Consulting. Un titolo evocativo per una giornata intensa, ma lontana dalla solita retorica burocratica. Non si è parlato solo di “call” o di “bandi”, ma di visione, competenze, rete e soprattutto metodo. Sì, perché partecipare a un bando europeo non è solo scrivere un bel progetto: è imparare un linguaggio, capirne la logica e, soprattutto, saper stare dentro una comunità di pratica che fa dell’impatto e della sostenibilità le sue coordinate fondamentali. Abouthat.it Ad aprire l’evento è stata la Dott.ssa Antonella Polimeni, Rettrice della Sapienza e Presidente di Rome Technopole. Il suo messaggio è stato chiaro: L’Europa ha fondi, ma serve saperli leggere, interpretare e vincere. La progettazione europea non è solo scrivere un PDF: è una skill che va coltivata con formazione, supporto tecnico e rete. Un invito esplicito a trasformare la cultura progettuale in una leva concreta di sviluppo, non solo per chi “fa progettazione” di mestiere, ma per chiunque operi nei mondi della ricerca, dell’innovazione, della pubblica amministrazione e dell’impresa. Passiamo ora a vedere il nuovo servizio di progettazione europea promosso da Rome Technopole: una vera task force al fianco di università, centri di ricerca, imprese ed enti pubblici. Un supporto operativo per affrontare non solo la fase di scrittura, ma quella (spesso sottovalutata) della gestione, rendicontazione, disseminazione. Tra gli interventi, hanno preso parola la Dott.ssa Sabrina Saccomandi, direttrice generale di Rome, e il Dott. Filippo Tiburtini, coordinatore del programma. Due voci che rappresentano il cuore operativo di questo percorso. Tiburtini ha sottolineato come la sfida non sia solo tecnica, ma anche culturale:Bisogna saper trasferire le competenze progettuali con un linguaggio semplice ma rigoroso. Non si può parlare di 40 temi in una volta: bisogna aprire finestre di curiosità e accompagnare le persone in un percorso graduale. La metafora del “navigare” è stata perfetta per descrivere il senso dell’intero evento. Serve una bussola, servono strumenti, ma soprattutto serve una rotta condivisa. E il lavoro portato avanti negli ultimi mesi lo dimostra. Dettaglio del ciclo completo dei 10 webinar formativi sulla Progettazione Europea Nei mesi precedenti, Rome Technopole ha proposto un percorso formativo ricco e strutturato: 10 webinar da 1 ora e mezza ciascuno, condotti da docenti esperti con il supporto di tutor d’aula, in un percorso altamente strutturato. Un viaggio step by step per far crescere competenze reali. Qual è stato il risultato? Un percorso pensato per mettere in mano strumenti e consapevolezza, far emergere le difficoltà reali (gestione finanziaria, partnership, proprietà intellettuale), ma anche per restituire entusiasmo: partecipare significa crescere concretamente come progettisti europei, inserendosi in una comunità aperta e pronta a collaborare. Il 42% dei partecipanti proveniva dal mondo amministrativo, tra funzionari e impiegati, mentre il 40% era composto da ricercatori e dottorandi. A completare il quadro, il 7% erano tecnici, il 6% professori, il 3% manager e il 2% dirigenti. Questo mix evidenzia come la progettazione non sia un’attività riservata esclusivamente ai tecnici, ma rappresenti un vero ponte tra ricerca e operatività. Il 55% dei partecipanti ha espresso il desiderio di approfondire ulteriormente e di prendere parte a laboratori pratici. Ecco perché, come ci ha confermato Tiburtini, la prossima fase sarà orientata su sportelli di assistenza, laboratori e incontri tematici. Un altro aspetto emerso con forza è la necessità di condividere esperienze, modelli e strumenti:“Non possiamo più perdere giorni a interpretare da soli bandi e regole, mentre in altri Paesi europei ci sono linee guida, modelli precompilati, strumenti condivisi che aiutano i ricercatori a concentrarsi sulla ricerca”, ha detto Tiburtini, aggiungendo che “il nostro compito è alleggerire il peso burocratico e aiutare i progettisti a restare concentrati sul contenuto, sull’impatto e sulla qualità”. Qual è il vero valore aggiunto del progetto? Secondo molti intervenuti, sta nel creare una rete nazionale e internazionale in grado di generare effetti moltiplicatori: le università coinvolte si portano dietro i loro partner esteri, creando connessioni virtuose che aumentano le probabilità di successo nei bandi. A chiusura dell’intervento, è stato condiviso anche l’impatto numerico della prima edizione del ciclo formativo:• 88% dei partecipanti ha ritenuto la piattaforma accessibile ed efficace• 90% ha giudicato positivamente la qualità delle lezioni• 80% ha apprezzato la chiarezza e la gestione degli orari Alla fine dell’evento si è parlato anche dei prossimi sviluppi: Rome Technopole immagina uno sportello “one-stop-shop” per l’assistenza tecnica alla progettazione, un servizio che può essere attivato online, in presenza o in modalità ibrida, a seconda delle esigenze degli stakeholder. Partecipare a questo percorso non è stato solo un’occasione di formazione, ma un vero e proprio viaggio dentro una comunità di persone motivate a fare la differenza. Rome Technopole ha tracciato una rotta concreta per navigare con successo nel complesso mondo dei fondi europei, trasformando sfide burocratiche in opportunità reali di crescita e innovazione sostenibile.