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TT TALK: il podcast che racconta il trasferimento tecnologico e l’innovazione di Rome Technopole

TT TALK – Quando le idee diventano futuro è il nuovo podcast realizzato da Università degli Studi di Roma Tor Vergata nell’ambito dello Spoke 2 di Rome Technopole, dedicato al trasferimento tecnologico, all’innovazione e alla valorizzazione della ricerca. Prodotto da UniRadio Tor Vergata, il podcast propone un viaggio attraverso idee, progetti e percorsi professionali che trasformano la ricerca scientifica in impatto concreto per il territorio, le imprese e la società.  Ogni episodio racconta le storie di successo di docenti e giovani protagonisti dell’innovazione, offrendo uno sguardo diretto sulle sfide del trasferimento tecnologico e sulle opportunità che nascono dall’incontro tra università, startup, imprese e istituzioni.  Tra gli ospiti delle prime puntate figurano studiosi ed esperti impegnati nei temi dell’innovazione scientifica e tecnologica, in dialogo con le nuove generazioni di ricercatori e innovatori che contribuiscono alla crescita dell’ecosistema Rome Technopole.  Il progetto si inserisce nelle attività dello Spoke 2 di Rome Technopole, coordinato dall’Università di Roma Tor Vergata, con l’obiettivo di rafforzare i processi di innovazione, accelerare il passaggio dalla ricerca al mercato e promuovere nuove competenze nei settori strategici della transizione digitale, energetica e biopharma.  Il podcast è disponibile online:

Rinnovati il Comitato di Indirizzo e il Consiglio Scientifico della Fondazione Rome Technopole

La Fondazione Rome Technopole comunica che, nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione del 28 aprile 2026, sono state approvate le nuove nomine del Comitato di Indirizzo e del Consiglio Scientifico. Il rinnovo degli organi rappresenta un passaggio rilevante per il rafforzamento della governance della Fondazione e per il consolidamento delle sue attività strategiche nei campi della ricerca, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico. Le nuove nomine riflettono l’impegno della Fondazione nel valorizzare competenze di alto profilo e nel promuovere una visione condivisa e multidisciplinare, in linea con gli obiettivi di crescita e competitività del territorio. La Fondazione Rome Technopole rivolge un sentito ringraziamento ai componenti uscenti per il contributo offerto e formula i migliori auguri di buon lavoro ai nuovi membri, auspicando una collaborazione proficua e ricca di risultati. Le nomine complete e aggiornate sono disponibili sulla pagina istituzionale dedicata: https://www.rometechnopole.it/chi-siamo-organi/

LUMSA entra nella Fondazione Rome Technopole

La Fondazione Rome Technopole è lieta di comunicare l’ingresso della Libera Università Maria Santissima Assunta (LUMSA) tra i propri associati, rafforzando ulteriormente la rete di collaborazione tra università, enti di ricerca e sistema produttivo del territorio. L’ammissione di LUMSA è stata formalmente approvata dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione nella seduta del 28 aprile 2026, a seguito del parere favorevole espresso dal Comitato di Indirizzo e dal Consiglio Scientifico. L’ingresso di LUMSA rappresenta un passo significativo nel percorso di crescita e consolidamento di Rome Technopole come ecosistema di innovazione, ricerca e trasferimento tecnologico, capace di valorizzare competenze multidisciplinari e promuovere sinergie tra mondo accademico e industriale. Con il contributo di LUMSA, la Fondazione amplia ulteriormente il proprio patrimonio di conoscenze e competenze, in linea con gli obiettivi strategici di sviluppo sostenibile, innovazione e competitività del territorio. La Fondazione Rome Technopole rivolge un caloroso benvenuto a LUMSA, auspicando una collaborazione proficua e ricca di risultati nell’ambito delle attività di ricerca, formazione e innovazione.

Nomina del Prof. Giuseppe Calabrò a Consigliere per la Sicurezza Energetica del Ministero della Difesa

La Fondazione Rome Technopole esprime le proprie congratulazioni al Prof. Giuseppe Calabrò, docente presso l’Università degli Studi della Tuscia, per la recente nomina a Consigliere per la Sicurezza Energetica del Ministero della Difesa. Un ruolo che riflette la crescente attenzione verso i temi della resilienza energetica e della sicurezza nazionale, oggi sempre più interconnessi con le traiettorie di sviluppo tecnologico e industriale del Paese. Nell’ambito di Rome Technopole, il Prof. Calabrò è Coordinatore dello Spoke 5, dedicato alle attività di divulgazione scientifica, public engagement e lifelong learning, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra ricerca, società e sistema produttivo e contribuire allo sviluppo di competenze diffuse e inclusive. A lui i nostri più sinceri auguri di buon lavoro per questo nuovo e importante incarico.

Il capitale umano al centro della doppia transizione green e digitale

Lunedì 23 marzo 2026 la Direttrice Generale della Fondazione Rome Technopole, Sabrina Saccomandi, ha partecipato all’evento di presentazione dei risultati dell’indagine “Transizione Green e Digitale: il Capitale Umano al centro”, promosso da Unindustria e dedicato alle sfide legate allo sviluppo delle competenze nei processi di trasformazione del sistema produttivo. L’incontro, ospitato presso la sede romana di Unindustria, ha rappresentato un momento di confronto tra imprese, università e attori dell’innovazione sui cambiamenti che stanno interessando il mondo del lavoro nell’ambito della doppia transizione verde e digitale. Dall’indagine emerge come il tema delle competenze sia sempre più strategico: il 43,6% delle posizioni professionali risulta oggi di difficile reperimento, evidenziando un significativo disallineamento tra domanda e offerta di competenze nel mercato del lavoro.  «Siamo di fronte ad una trasformazione strutturale del sistema produttivo. Il vero fattore abilitante non è solo la tecnologia, ma soprattutto il capitale umano. Il 43,6% delle posizioni risulta di difficile reperimento. Un dato che evidenzia un forte disallineamento tra domanda ed offerta di competenze, destinato ad ampliarsi soprattutto nei settori più esposti alla trasformazione digitale. Le imprese cercano profili sempre più qualificanti, mentre il sistema formativo fatica a tenere il passo – ha dichiarato Alda Paola Baldi Vice Presidente Unindustria con delega al Capitale Umano – In questo scenario, la formazione assume un ruolo strategico, soprattutto per le PMI, che incontrano maggiori difficoltà nell’affrontare la transizione. La collaborazione tra Università ed imprese diventa strategica per supportare le politiche formative regionali”. Ad aprire i lavori sono stati Giuseppe Biazzo, Presidente di Unindustria, e Sabrina Saccomandi, Direttrice Generale della Fondazione Rome Technopole. Nel corso dell’evento sono intervenuti anche Cristiano Dionisi, Presidente del Comitato Piccola Industria di Unindustria, Carmine Perna, Partner Deloitte Consulting Human Capital e Andrea Ciarini, Professore di Sociologia Economica e del Lavoro presso Sapienza Università di Roma. L’indagine, coordinata da Unindustria attraverso il Gruppo Tecnico Capitale Umano in collaborazione con il Gruppo Tecnico Transizione Digitale, è stata realizzata con il supporto scientifico di Sapienza Università di Roma e della Fondazione Rome Technopole, oltre al contributo della Camera di Commercio di Roma.  L’iniziativa ha evidenziato il ruolo centrale della collaborazione tra sistema produttivo, università e centri di ricerca nel sostenere lo sviluppo delle competenze necessarie per affrontare le trasformazioni tecnologiche e ambientali in atto. In questo contesto, il rafforzamento del capitale umano rappresenta una leva fondamentale per sostenere l’innovazione, la competitività delle imprese e la crescita del territorio.

Università Svelate: Sapienza racconta il PNRR

Venerdì 20 marzo 2026, dalle ore 10 alle 18, in occasione della Giornata nazionale delle Università “Università svelate”, istituita e patrocinata dalla CRUI (Conferenza dei rettori delle università italiane) e dal MUR, Sapienza Università di Roma ha aperto le porte per raccontare all’intera comunità, agli studenti, alla cittadinanza, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Nello spazio antistante alla Cappella universitaria è stata allestita un’area espositiva per presentare i risultati delle ricerche e i prototipi sviluppati nell’ambito dei tre progetti dei quali Sapienza è stata promotrice, ossia Rome Technopole – Ecosistema dell’Innovazione regionale, CHANGES – Partenariato esteso su patrimonio culturale, D34Health – Iniziativa PNC sulla medicina digitale. L’intenzione è stata quella di raccontare le opportunità offerte dai finanziamenti del PNRR e presentare a tutta la comunità i prodotti sviluppati, gli esiti delle attività svolte e le relative ricadute in termini di ricerca e innovazione a livello locale, nazionale e internazionale e, specificatamente, a beneficio dei cittadini e della società.Sapienza inoltre ha deciso di celebrare “Università svelate 2026” anche visivamente, illuminando già dal 16 marzo la facciata del Palazzo del Rettorato con i colori dell’iniziativa e i nomi dei tre progetti in uno scenografico gioco di luci nel quale l’architettura piacentiniana fa da sfondo. “L’iniziativa, promossa in occasione della Giornata nazionale delle Università – dichiara la rettrice della Sapienza Antonella Polimeni – rappresenta un momento fondamentale di apertura e condivisione con la comunità dei risultati dei progetti nati grazie all’impulso del PNRR. Rome Technopole, CHANGES e D34Health Sapienza hanno saputo valorizzare concretamente questa opportunità e mostrare l’impatto tangibile degli investimenti grazie alla capacità di tutti i soggetti coinvolti di fare sistema, mettendo in rete competenze, infrastrutture e responsabilità istituzionali.  La manifestazione sarà anche l’occasione per evidenziare i molteplici talenti e la vocazione interdisciplinare che fanno del nostro Ateneo un ambiente particolarmente fertile per lo sviluppo di idee e applicazioni in tutti gli ambiti: da quello energetico e ambientale, al patrimonio culturale, alla medicina digitale. Per questo desidero ringraziare le numerose ricercatrici e i numerosi ricercatori che hanno reso possibili tali risultati e che rappresentano la vera risorsa per lo sviluppo economico e sociale del Paese, nella convinzione che la conoscenza sia l’infrastruttura più solida del futuro”. La giornata ha avuto inizio con un convegno, aperto dalla Rettrice della Sapienza Antonella Polimeni, dalla Prorettrice alla Ricerca Maria Sabrina Sarto, dal Prorettore alla Terza e Quarta Missione e ai rapporti con la Comunità Studentesca Fabio Lucidi e dal Prorettore per i Beni Archeologici Paolo Carafa. È seguita la visita dell’area espositiva a cui ha preso parte la Governance Sapienza, la Governance delle Fondazioni e Fabrizio Cobis Dirigente del MUR che ha offerto un approfondimento sul bilancio e sulle prospettive del PNRR “Dalla Ricerca all’impresa”. Tra i prototipi in esposizione sono stati illustrati per Rome Technopole i servizi della piattaforma SmartMe&You-TELEMAIA, sviluppata dai ricercatori della Sapienza per il telemonitoraggio domestico dei fattori di rischio della demenza. Le persone interessate hanno avuto anche la possibilità di prenotare un appuntamento per un “check-up” gratuito della memoria e del rischio di deficit cognitivo presso il SIESTA Lab dell’Open Lab “Health Technologies” di Rome Technopole. Un altro prototipo in esposizione è stato SPHERE (Smart Plasters for HEalthcare and Respiratory Evaluation), soluzione tecnologica innovativa per il monitoraggio del respiro, in grado di offrire un’alternativa confortevole alle invasive cannule nasali. La Fondazione CHANGES ha presentato nel proprio stand numerose piattaforme e prodotti digitali, tra cui una selezione di foto, video e contenuti interattivi già confluiti nella mostra “Beyond Heritage”, che si è tenuta al Museo di Roma – Palazzo Braschi dal 16 gennaio al 15 marzo. La mostra rappresenta un viaggio visivo nel cuore della ricerca applicata al patrimonio culturale; di questo percorso saranno presentati materiali, frutto della collaborazione diretta tra fotografi e i team di ricercatori coinvolti nel progetto. Nello stand di D3 4HEALTH i visitatori hanno ricevuto brochure informative e gadget personalizzati, nonché scoperto prototipi di sensori e wearable per l’acquisizione di dati in tempo reale, così da osservare in modo concreto e interattivo il lavoro svolto. Lo spazio ha ospitato inoltre demo di diverse piattaforme, con la possibilità di conoscere applicazioni, strumenti e soluzioni realizzate nell’ambito del progetto D34Health. L’evento si è chiuso con la cerimonia di conferimento degli attestati di merito agli studenti vincitori delle Borse Rome Technopole con la speciale partecipazione del sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri, a cui è seguito uno spettacolo di musica e luci.

MATERIALS: from anarchy to monarchy through applications

È in partenza il prossimo 8 aprile 2026 il corso per dottorandi “MATERIALS: from anarchy to monarchy through applications”, sviluppato dal CNR tra le attività formative di Rome Technopole. Il corso sarà tenuto in presenza presso il Dipartimento di Ingegneria IEM dell’Università degli Studi Roma Tre (Blocco Aule EX-OMI Via della Vasca Navale 79/81) e trasmesso anche in streaming. L’obiettivo del corso è fornire una panoramica completa della scienza dei materiali, dal livello atomico ai dispositivi su larga scala, passando per le dimensioni mesoscopiche, illustrando come sia possibile integrare diverse aree scientifiche per realizzare innovazioni di particolare rilevanza per il programma di punta FP1 – Decarbonizzazione e digitalizzazione nella ricerca sulle nuove fonti di energia verde e FP5 – Transizione digitale attraverso la tecnologia radar AESA (Active Electronically Scanned Array), la crittografia quantistica e le comunicazioni quantistiche. Gli studenti che frequenteranno il corso comprenderanno i metodi di base per la produzione di materiali su diverse scale di lunghezza e saranno in grado di delinearne le principali applicazioni nelle tecnologie energetiche e di comunicazione. Struttura del corso: 24 ore di didattica frontale in modalità mista + 8 ore di laboratorio (3 crediti)Professori: Prof. Giorgio Contini (ISM-CNR), Prof.ssa Amanda Generosi (ISM-CNR), Prof. Francesco Mattioli (IFN-CNR) CALENDARIO ISCRIZIONE Per iscriversi al corso, completare il seguente MODULO. Per informazioni:francesco.mattioli@cnr.it; amanda.generosi@cnr.it; giorgio.contini@cnr.it Organizzazione del corsoIl corso sarà erogato in modalità mista: lezioni frontali e online, e laboratori in presenza presso la sede del CNR dell’Area di Ricerca Tor Vergata, Via del Fosso del Cavaliere 100, Roma. Target e numero massimo di partecipantiL’evento è rivolto ai dottorandi delle Scuole di dottorato delle Università del Lazio. Sarà ammesso un numero massimo di 20 partecipanti. Modalità di iscrizione e selezioneLa partecipazione è gratuita. I partecipanti saranno selezionati tra gli studenti delle Scuole di dottorato delle Università del Lazio, in base all’ordine di prenotazione e con le modalità stabilite da ciascuna Scuola di Dottorato. Metodi di valutazione dell’apprendimentoAl termine del corso si terrà un test di valutazione dell’apprendimento, obbligatorio per tutti i partecipanti, che consisterà in una presentazione orale per verificare l’acquisizione delle competenze richieste. Questo test può essere svolto di persona o a distanza in una sessione sincrona dedicata. La data sarà scelta e concordata con i partecipanti al termine del corso. Verrà inoltre somministrato a distanza un questionario di gradimento. CertificatiSu richiesta, ai partecipanti che hanno seguito il corso per almeno l’80% della sua durata e che hanno completato con successo il test di verifica dell’apprendimento, verrà rilasciato un attestato di partecipazione che comprende le ore di formazione (3 crediti). Verrà inoltre richiesto di compilare il questionario di gradimento del corso. Per il programma completo del corso, consultare il file in allegato. Allegati

Rome Technopole, completata la spesa dei 110 milioni dei fondi PNRR

Dall’articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore – 11 marzo 2026 Mercoledì 11 marzo 2026 l’Aula magna del Palazzo del Rettorato di Sapienza Università di Roma ha ospitato la prima giornata del Convegno “Rome Technopole: Dove il futuro prende forma”, organizzato dalla Fondazione Rome Technopole, per raccontare gli importanti traguardi raggiunti dall’ecosistema dell’innovazione, finanziato anche dal PNRR, giunto quest’anno alla fase finale. In particolare la Fondazione ha completato una spesa di oltre 110 milioni di euro, che hanno permesso di avviare l’attività du questo polo di eccellenza della ricerca e della formazione che vede partecipare al suo interno atenei, imprese, istituzioni e centri di ricerca. In apertura, i saluti istituzionali di Antonella Polimeni, Presidente della Fondazione Rome Technopole e Rettrice della Sapienza, Giuseppe Biazzo, Presidente di Unindustria e vice Presidente della Fondazione Rome Technopole, Monica Lucarelli, Assessore alle Attività produttive e pari opportunità di Roma Capitale, Francesco Rocca, Presidente della Regione Lazio. Dopo la proiezione di un nuovo video relativo alla sede e infrastruttura di ricerca in corso di realizzazione a Pietralata, si è svolta una tavola rotonda sulle prospettive di sviluppo per il futuro di Rome Technopole, moderata da Stefano Penna direttore scientifico della Fondazione, con la partecipazione di Roberta Angelilli, vice Presidente della Regione Lazio e Assessore allo Sviluppo economico, Paolo Orneli, Sabrina Saccomandi e Maria Sabrina Sarto. L’Italia può fare sistema «È con grande orgoglio che presentiamo oggi i risultati fin qui raggiunti da Rome Technopole, un progetto nato grazie all’impulso del PNRR, che ha agito come enzima, accelerando processi e connessioni – ha detto Antonella Polimeni, rettrice della Sapienza e presidente della Fondazione Rome Technopole – Sono trascorsi quasi 4 anni da quando, con la sigla dell’atto costituivo della Fondazione che riunisce i partner fondatori dell’iniziativa, si è concretizzata questa grande alleanza tra università, enti di ricerca, istituzioni pubbliche e sistema produttivo, che hanno scelto di lavorare insieme in modo stabile, condividendo obiettivi, visione e metodo. Rome Technopole è la dimostrazione che l’Italia può fare sistema, mettendo in rete competenze, infrastrutture e responsabilità istituzionali». Unicum a livello nazionale «Rome Technopole è un vero e proprio unicum a livello nazionale, un prezioso ecosistema per la ricerca e per lo sviluppo del capitale umano di alta qualità, un grande esempio di partnership pubblico-privata per il nostro territorio. Il 2026 è l’anno in cui si esaurirà la spinta del PNRR ed è in questa fase che diventa fondamentale non disperdere gli investimenti fisici, le innovazioni e il valore organizzativo costruiti fino ad oggi». Così il presidente di Unindustria e vicepresidente di Rome Technopole Giuseppe Biazzo. Svolta nella governance «Adesso la svolta vera e importante è quella della governance. Arriverà quel giorno in cui dovremmo sederci tutti insieme e decidere una governance importante perché questa opportunità non la possiamo perdere. Come diceva il professor Castella, nel corso di un master che ho frequentato alla scuola di Losanna, però, i board sopra i 5-7 membri sono costruiti per fallire. Ci sarà un momento in cui dovremmo sederci intorno a un tavolo con senso di responsabilità, ma come Regione non abbiamo bisogno di poltrone per esprimere la nostra visione politica», ha detto il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. Link tra ricerca e imprese «Quella del Rome Technopole – ha detto Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo – è una sfida di sistema. Il nostro obiettivo è quello di fare della struttura un acceleratore, un link attivo tra mondo della ricerca e dell’innovazione con le imprese. Parliamo di 600mila imprese tra multinazionali, piccole e medie imprese e start up innovative. Il sistema deve essere ulteriormente potenziato, protagonista a livello europeo. Ora dobbiamo andare oltre il Pnrr e la costruzione degli edifici della sede (tra 12 mesi abbiamo l’obiettivo di tagliare il nastro del primo edificio della sede)». L’importanza dei ricercatori e degli studenti «Grazie a tutte le ricercatrici e ricercatori, le studentesse e gli studenti che fanno parte del Rome Technopole. Si tratta di una realtà importante. Ogni ecosistema dell’innovazione non può che partire dalla risorse umane, dalle persone che ci lavorano e dalla curiosità scientifica in grado di trasformare la una idea in un progetto concreto», ha detto Monica Lucarelli, Assessore alle Attività produttive e pari opportunità di Roma Capitale Completata la spesa La Fondazione ha completato una spesa di oltre 110 milioni di euro, risorse che non hanno soltanto alimentato laboratori e tecnologie, ma hanno rappresentato un investimento diretto sul capitale umano, finanziando centinaia di giovani ricercatori, borse di studio e la creazione di una Infrastruttura per sostenere ricerca, innovazione, sviluppo e trasferimento tecnologico. Il Technopole si conferma così un motore di crescita capace di trattenere i talenti sul territorio e di consolidare una rete stabile tra accademia e impresa, garantendo che l’innovazione non resti confinata nei laboratori ma diventi valore concreto per la società e il mercato. I risultati della ricerca Le ricercatrici e i ricercatori hanno illustrato lo stato di avanzamento delle ricerche e delle attività degli 8 progetti flagship nel corso di sessioni dedicate, che sono proseguite anche nella giornata del 12 marzo. Per presentare e valorizzare le attività svolte da tutti i ricercatori e dottorandi di Rome Technopole è stato attivato il Resarchers Corner, come vetrina dei risultati della ricerca in corso di sviluppo. RASSEGNA STAMPA

Demo Day Téchne: innovazione e impatto per il territorio

Lunedì 23 febbraio 2026 si è svolto il Demo Day di Téchne, il programma di accelerazione dello Spoke 2 di Rome Technopole, promosso da Università degli Studi di Roma Tor Vergata e Zest e dedicato a startup e spin-off della Regione Lazio e del Sud Italia. Nel corso dell’evento, le cinque startup finaliste hanno presentato le proprie soluzioni innovative, sviluppate grazie a un intenso percorso di formazione imprenditoriale e mentorship. Il Demo Day ha rappresentato un importante momento di confronto tra università, investitori e mondo dell’innovazione, confermando la solidità di un ecosistema capace di trasformare la ricerca in impresa. Le tecnologie presentate spaziano dalla cultura allo sport, dalla connettività alla musica, fino al wellbeing, a testimonianza della varietà e della qualità delle progettualità accompagnate nel percorso di accelerazione. Le startup protagoniste Téchne continua a dimostrare come il trasferimento tecnologico possa generare impatto reale quando ricerca, capitale e competenze lavorano in sinergia, rafforzando il legame tra università, territorio e sistema produttivo.

Tappa a Viterbo del roadshow di UniCredit Start Lab

Del trasferimento tecnologico con un focus sulle connessioni tra università e imprese e su come finanziare una start up si è discusso nella terza tappa del roadshow UniCredit Start Lab 2026, organizzata il 12 febbraio 2026 nell’Aula Magna dell’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo. Il Lazio registra 1.778 realtà innovative su un totale nazionale di 14.978, confermando la regione come uno dei poli dell’innovazione tecnologica in Italia. La giornata si è articolata con gli interventi di apertura di Emanuele Blasi – Delegato della Rettrice alla Valorizzazione della Conoscenza, e di Luca Rosati – Responsabile Territorial Development Centro Italia di UniCredit. A seguire vi sono stati le relazioni di Thaira Grom – Start Lab & Development Programs di UniCredit e di Stefano Ubertini – Professore ordinario di Macchine e Sistemi per l’Energia e l’Ambiente all’Università degli Studi della Tuscia. I lavori sono proseguiti con una tavola rotonda sul tema “Come finanziare una start up” alla quale hanno partecipato Stefano Penna – Direttore Scientifico Fondazione Roma Technopole, Elena Martelli – Portfolio Manager Zest Investments, Daniele Sciarrini – Responsabile U.O. Agevolazioni Mediocredito Centrale, Silvia Bulla – Area Manager Corporate Lazio Nord di UniCredit. Il pomeriggio si è concluso con una testimonianza di Leonardo Geronzi – Ceo & Co Founder di LivGemini. UniCredit Start Lab è la piattaforma di business di UniCredit, dedicata a startup e PMI innovative italiane di tutti i settori. Attraverso un programma articolato in numerose azioni e servizi, l’iniziativa ha l’obiettivo di assistere realtà imprenditoriali nazionali, affiancandole nel loro percorso di crescita e nello sviluppo di partnership strategiche con attori dell’ecosistema. Confermati anche per quest’anno i 5 settori di riferimento per UniCredit Start Lab: Clean Tech (Energie rinnovabili, Efficienza energetica, Mobilità sostenibile, Trattamento dei rifiuti), Innovative Made in Italy (Agrifood, Fashion & Design, Nanotecnologie, Robotica, Meccanica, Turismo e Industria 5.0), Digital (AI, SaaS, B2B Services& Platform, Hardware, Fintech, IoT), Life Science (Biotecnologie, Farmaceutica, Dispositivi Medici, Digital Health, Tecnologie di assistenza) e Impact Innovation (Prodotti e servizi innovativi capaci di generare un impatto sociale o ambientale). Le 10 startup selezionate per ognuna delle 5 categorie potranno accedere alla piattaforma di Start Lab che prevede: Le candidature per l’edizione 2026 sono aperte sino al prossimo 25 marzo. Per partecipare o ottenere maggiori informazioni, è possibile inviare una richiesta a: unicreditstartlab@unicredit.eu. RASSEGNA STAMPA