Fondazione Rome Technopole

Un ecosistema da oltre 5 miliardi che ruoterà intorno al Technopole

13 Ottobre 2026

Dall’articolo pubblicato su Cronaca di Roma – 13 ottobre 2026

IL FOCUS

«Spazio, ultima frontiera», recitava l’incipit della più famosa serie sci-fi della tv, Star Trek. L’accordo fra l’Agenzia Spaziale italiana, l’Asi, e la Regione Lazio per lo sviluppo della space economy parte da un elemento forte, il più forte nel Paese: in Italia, il Lazio è l’unica regione in cui è presente l’intera filiera dell’aerospazio, dalla chimica ai software, dalla costruzione di (parti di) satelliti e razzi, ai supercomputer. L’obiettivo – come ha spiegato la vicepresidente della Giunta, Roberta Angelilli, in sede di presentazione dell’accordo con Asi – è quello di dare vita a un vero e proprio distretto dell’aerospazio, della difesa e della sicurezza.


I DATI

Il Lazio può contare su una filiera aerospaziale che comprende circa 360 imprese e 23.500 addetti, con un fatturato di 5 miliardi di euro e un export pari a 2 miliardi. Il sistema si avvale inoltre di circa 3.000 ricercatori e di quattro facoltà universitarie impegnate nella formazione e nella ricerca, oltre alla presenza di Esa Bic Lazio, l’incubatore dell’Agenzia spaziale europea.

Tutto questo sistema confluirà nel nuovo distretto che troverà anche una sede fisica vera e propria: il Rome Technopole in costruzione a Pietralata «che contiamo di inaugurare all’inizio del nuovo anno».

A sostegno degli investimenti produttivi nelle tecnologie critiche e strategiche sono previsti i bandi Filiere tecnologiche e Step Fri, realizzati in collaborazione con Cassa depositi e prestiti e il sistema bancario, che mettono a disposizione complessivamente 115 milioni di euro tra contributi a fondo perduto e credito agevolato: «Abbiamo da mettere a terra risorse finanziarie e strategiche europee che cubano oltre 115 milioni di euro», ha spiegato Angelilli.


NUOVA PROGRAMMAZIONE

Ma, soprattutto, l’obiettivo più rilevante è quello di cogliere le opportunità offerte dalla nuova programmazione europea, che destina circa 130 miliardi di euro ai settori dell’aerospazio, della sicurezza e della difesa per rafforzare la competitività industriale e tecnologica dell’Unione. Dice ancora Angelilli: «La prossima programmazione finanziaria dell’Unione europea riconosce un ruolo centrale ai settori dell’aerospazio, della sicurezza e della difesa, destinando circa 130 miliardi di euro al rafforzamento della competitività industriale e tecnologica europea. Il Lazio vuole arrivare pronto a questa nuova fase, con un ecosistema sempre più integrato e competitivo, capace di mettere in connessione imprese, università e centri di ricerca e di cogliere le opportunità offerte dalla nuova politica industriale europea». L’aerospazio rappresenta uno degli asset strategici del Lazio e uno dei principali motori della crescita, dell’innovazione e della competitività del sistema produttivo regionale. Un settore che oggi assume un’importanza ancora maggiore, essendo uno degli ambiti in cui si sviluppano e trovano applicazione le tecnologie critiche strategiche sulle quali l’Europa sta costruendo la propria autonomia industriale, tecnologica e di sicurezza.

«Vogliamo che il sistema Lazio sia protagonista nella nuova stagione di crescita dell’aerospazio, della sicurezza e della difesa europea», ha concluso Angelilli.

Fer. M. Mag.

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