Nuovo bando del Master “Gestione integrata dei dispositivi medici – Medical Technologies Regulatory Affairs” È in partenza la nuova edizione per l’anno accademico 2025/2026 del Master di II livello in “Gestione integrata dei dispositivi medici – Medical Technologies Regulatory Affairs”, promosso da Rome Technopole, in collaborazione con Sapienza Università di Roma, Confindustria Dispositivi Medici e Istituto Superiore di Sanità. Diretto dalla Prof.ssa Iole Vozza, il Master è caratterizzato per il suo focus decisamente innovativo e multidisciplinare nel mondo dei Medical Device. Il Master ha lo scopo di analizzare e approfondire le evoluzioni in atto nel mondo della regolatoria e del management e formare figure specializzate nel settore affinché possano orientare ricercatori ed imprese nel percorso di immissione dei dispositivi medici nel mercato in piena conformità. Obiettivo di apprendimento Il Master si pone come obiettivo di apprendimento quello di formare e strutturare responsabili del sistema qualità, affari regolatori, indagini cliniche, sorveglianza post-market e tutti i profili coinvolti nei processi di conformità aziendale e di prodotto delle imprese delle tecnologie mediche, tra cui le PRRC. Data termine per la presentazione delle domande di ammissione: 31 gennaio 2026Data e ora della prova di ammissione: 6 febbraio 2026 – ore 11:30Data di inizio delle lezioni: 27 febbraio 2026 Requisiti di accesso Possono partecipare al Master, senza limitazioni di età e cittadinanza, coloro che sono in possesso di un titolo universitario appartenente a tutte le classi di laurea magistrali e specialistiche e a ciclo unico e senza vincolo di Facoltà di provenienza in considerazione della multidisciplinarietà del Master. Possono altresì accedere al Master anche i possessori di una Laurea conseguita in Italia in base al sistema previgente alla riforma universitaria del D.M. 509/99 equiparata ad una delle classi suindicate. Piano delle attività formative Il modulo I ha come obiettivo quello di fornire specifiche conoscenze e competenze (mediche, tecnologiche, giuridiche, economiche) sugli aspetti più innovativi e applicativi in tema di Dispositivi Medici. Il modulo consisterà nello sviluppo di competenze multidisciplinari in area medica, giuridica, scientifico tecnologica, economica, al fine di caratterizzare, gestire e sviluppare soluzioni per un approccio integrato allo sviluppo, certificazione e commercializzazione di Dispositivi Medici. Il secondo modulo è articolato in una serie di corsi di alta formazione (CAF) incentrati su aspetti emergenti ed innovativi relativi allo sviluppo e commercializzazione dei Dispositivi Medici. I corsi prenderanno in considerazione diversi aspetti (giuridici, ingegneristici, medici, nonché metodologici e di gestione integrata) in un’ottica multidisciplinare in grado di rispondere ai diversi bisogni formativi dei partecipanti, che potranno quindi modulare il piano formativo del modulo sulla base degli specifici interessi. Il modulo consisterà in attività altamente incentrate sul “Saper Fare”, si svilupperà in attività altamente profilate verso progetti di valutazione e gestione integrata dei Dispositivi Medici presso aziende produttrici di dispositivi medici, Organismi notificati, Autorità competenti e agenzie di regolamentazione, centri di ricerca e sviluppo che si occupano di innovazione nel settore dei dispositivi medici. Eventi seminariali, convegni, workshop di approfondimento su tematiche specifiche innovative sulla gestione dei dispositivi medici e il mondo della regolatoria ed eventuali corsi di alta formazione (in aggiunta ai crediti previsti per il Modulo II) attivati all’interno dell’offerta didattica del Master. La prova finale del Master, necessaria per conseguire il titolo, consiste nell’elaborazione e discussione di una tesi scritta sulla gestione integrata dei dispositivi medici. L’elaborato finale viene presentato e discusso di fronte alla Commissione giudicatrice della prova finale. Per conoscere i dettagli del corso e inviare la domanda di ammissione, consultare i documenti pubblicati nella PAGINA DEDICATA. Contatti segreteria didattica: master.sapienzacdm@uniroma1.it
Introduzione al Machine Learning per le Scienze della Salute È in partenza il nuovo modulo formativo “Introduzione al Machine Learning per le Scienze della Salute”, sviluppato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), tra le attività formative dello Spoke 3. Il corso si terrà dal 12 al 28 novembre 2025, presso l’ISS. L’intelligenza artificiale e, in particolare, le tecniche di Machine Learning stanno rivoluzionando la ricerca scientifica e la sanità pubblica. Come sottolineato dalla Strategia Italiana per l’IA 2024-2026, queste tecnologie offrono un’opportunità senza precedenti per potenziare l’innovazione e migliorare la salute dei cittadini. Il corso proposto risponde a questa esigenza, fornendo i fondamenti teorici e gli strumenti pratici per applicare il Machine Learning – con un focus specifico sulle reti neurali profonde (Deep Learning) – alle scienze della salute. Scopo e obiettivi Il corso ha l’obiettivo primario di fornire ai partecipanti una solida comprensione dei fondamenti teorici del Machine Learning e di illustrare come queste potenti tecniche di intelligenza artificiale possano essere applicate in modo efficace nel campo biomedico. I partecipanti acquisiranno competenze per affrontare classi di problemi concreti, come: L’approccio del corso enfatizzerà le metodologie per costruire modelli non solo performanti, ma anche robusti e interpretabili, capaci di operare efficacemente con i dati limitati, incompleti o rumorosi tipici della ricerca biomedica. Destinatari dell’evento e numero massimo di partecipanti Il corso è aperto a tutti coloro che lavorano con i dati e che sono interessati alle applicazioni del Machine Learning, in particolare per le scienze della salute e bio-mediche.Il corso richiede come prerequisiti una conoscenza di base del linguaggio di programmazione Python e dell’algebra lineare.Saranno ammessi un massimo di 16 partecipanti. Modalità di iscrizione e partecipazione Per iscriversi, compilare ed inviare entro il 5 novembre 2025 il modulo disponibile al seguente link: DOMANDA DI ISCRIZIONE. L’effettiva presenza all’evento verrà rilevata mediante registrazione dell’ingresso e dell’uscita sull’apposito registro presenze.La partecipazione all’evento è gratuita. Le spese di viaggio e soggiorno sono a carico del partecipante. Modalità di verifica dell’apprendimento Al termine del corso è prevista una prova di verifica dell’apprendimento, obbligatoria per tutti i partecipanti, che consisterà nello sviluppo, training e test di un modello di Machine Learning. Inoltre, verrà somministrato un questionario di gradimento dell’evento. Attestati Al termine della manifestazione, ai partecipanti che ne faranno richiesta sarà rilasciato un certificato di presenza. L’attestato di partecipazione, comprensivo delle ore di formazione, verrà inviato ai partecipanti che avranno frequentato il corso per almeno l’80% della sua durata e conseguito con un successo minimo del 75% la prova di verifica dell’apprendimento In allegato il programma del modulo formativo.
Inaugurazione dei nuovi spazi della Fondazione Rome Technopole Sapienza Università di Roma ha deciso di riservare oltre 2mila mq dell’edificio di via Palestro agli uffici e alle attività dell’Infrastruttura di ricerca in attesa della realizzazione della sede a Pietralata La Sapienza mette a disposizione i propri spazi di via Palestro 63, tra la Città universitaria e la Stazione Termini, per ospitare in via temporanea attività e uffici della Fondazione Rome Technopole, in attesa della realizzazione della nuova sede presso il comparto ex SDO di Pietralata. Dopo un complesso intervento di restauro, risanamento conservativo e adeguamento strutturale, l’edificio di proprietà dell’Università, sarà temporaneamente destinato a ospitare la Fondazione in uso condiviso con Sapienza, secondo un’articolazione moderna e funzionale degli spazi: dagli uffici di Presidenza, alle aree comuni a servizio della ricerca (sale riunioni e per la formazione, locali destinati alle attività degli Open Labs e dei Joint Labs), dagli uffici per il coworking a spazi dedicati a start-up e incubatori. Le opere di riqualificazione hanno interessato anche l’efficientamento energetico dell’edificio attraverso la copertura del sesto piano con un impianto solare-termico, nonché la realizzazione di percorsi accessibili, assicurando elevati livelli qualitativi sotto il profilo impiantistico. I locali distribuiti in 6 piani per oltre 2000 mq, sono stati inaugurati dalla rettrice Antonella Polimeni nel corso di una cerimonia che si è tenuta oggi alla presenza di Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio, Fabrizio Cobis, Dirigente – Incentivazione e sostegno alla competitività del sistema produttivo privato e della cooperazione pubblico/privato in ambito nazionale MUR, Giuseppe Biazzo, presidente di Unindustria, Paolo Orneli rappresentante di Roma Capitale nel Cda della Fondazione Rome Technopole. Presente la direttrice generale della Fondazione, Sabrina Saccomandi. Dichiara la rettrice della Sapienza e presidente della Fondazione Rome Technopole Antonella Polimeni: “Il progetto Rome Technopole sta perseguendo la sua mission di hub dell’innovazione attraverso una serie di passaggi fondamentali che coinvolge tutti gli attori, in un’ottica di filiera e in linea con le politiche di rafforzamento territoriale del tessuto produttivo e di sostegno all’alta formazione, all’autoimprenditorialità, al trasferimento tecnologico e alla ricerca. Sapienza come capofila della Fondazione Rome Technopole si è prontamente attivata per rispondere alla sfida di raggiungere gli obiettivi previsti nel progetto PNRR in sinergia con le istituzioni territoriali, gli enti di ricerca e i partner industriali come Unindustria“. Prosegue la Rettrice: “Appena 20 giorni fa, è stato siglato il Protocollo con cui la Regione Lazio contribuisce con oltre 6 milioni di euro al finanziamento della nuova sede che sarà realizzata nell’area di Pietralata, grazie alla concessione del diritto di superficie da parte del Comune di Roma. La consegna dei locali di via Palestro è un’ulteriore tappa di questo percorso virtuoso. Per questo desidero ringraziare quanti si sono fattivamente adoperati a vario titolo per aver reso possibile tale risultato, a partire dalla prorettrice alla Ricerca Sabrina Sarto fino agli uffici dell’Area Gestione Edilizia dell’Università per la riqualificazione di questo splendido edificio.” RASSEGNA STAMPA
Borse di studio AWARD 2024: integrazione graduatoria finale di merito In merito alle Borse di studio AWARD 2024, si comunica la rettifica della determina della Direttrice Generale della Fondazione Rome Technopole del 05 agosto 2025, e di conseguenza l’approvazione della graduatoria finale di merito della selezione che risulta allegata al presente provvedimento, costituendone parte integrante e sostanziale. La presente determina annulla e sostituisce ogni atto precedentemente deliberato. In allegato, l’integrazione della graduatoria.
Fondamenti di Intelligenza Artificiale, Governance e Regolamentazione per le Aziende Il prossimo 23 ottobre 2025 è in partenza il corso “Fondamenti di Intelligenza Artificiale, Governance e Regolamentazione per le Aziende” creato in sinergia da Università degli Studi Roma Tre, Università Campus Bio-Medico di Roma e UniCredit, inserito nell’offerta formativa Rome Technopole 2025. Un percorso in 4 moduli (12 ore complessive) per comprendere i concetti fondamentali dell’Intelligenza Artificiale, le sue applicazioni in azienda, i framework etici e le implicazioni normative dell’AI Act. Attraverso lezioni interattive, esempi pratici e casi di studio, i partecipanti acquisiranno strumenti per interpretare le potenzialità e i rischi dell’IA, con un focus su etica, governance e compliance. L’obiettivo è fornire strumenti concettuali e pratici per comprendere l’IA e i suoi impatti sulla società, sulle organizzazioni e sul mondo del lavoro. OBIETTIVI A CHI SI RIVOLGE IL CORSO?Il corso di rivolge a lavoratori di PMI, professionisti, dottorandi e studenti universitari di diverse discipline. CALENDARIO A conclusione del percorso formativo, è prevista una prova finale in presenza a Roma il giorno 13 novembre 2025. Al superamento dell’esame, verrà rilasciato l’Open Badge (1 CFU). ISCRIZIONIPer partecipare è necessario compilare il seguente form online entro il 19 ottobre 2025. Le domande saranno valutate dai docenti, che selezioneranno gli ammessi secondo criteri di priorità: prima le aziende affiliate a Rome Technopole, poi le altre aziende, infine studenti e dottorandi con legame aziendale attivo. I posti disponibili sono 30 (fino a 40 in caso di molte candidature idonee). Le candidature accettate verranno comunicate il 20 ottobre 2025. PROGRAMMA Modulo 1: Concetti fondamentali dell’AI | 3 oreDocente: Valerio Prosseda Modulo 2: Usare l’Intelligenza Artificiale in Azienda | 3 oreDocente: Ivan Luciano Danesi Modulo 3: Dalla Teoria alla Pratica: Framework di governance dell’AI | 3 oreDocente: Valerio Prosseda Modulo 4: L’AI Act e le implicazioni normative dell’intelligenza artificiale | 3 oreDocente: Niccolò Travia
Firma del protocollo d’intesa tra Regione Lazio e Fondazione Rome Technopole Regione Lazio: 6 milioni di euro per completare il Rome Technopole Mercoledì 8 ottobre 2025 è stato siglato, presso il WEGIL in Largo Ascianghi 5 a Roma, il protocollo d’intesa tra Regione Lazio e Rome Technopole. A firmare il documento, la vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli e la presidente della Fondazione Rome Technopole Antonella Polimeni. Il protocollo d’intesa riguarda l’impegno assunto dalla Regione Lazio per il completamento e la realizzazione del polo di ricerca che si concretizza attraverso un finanziamento di 6.331.709 di euro. Le risorse erogate dalla Regione Lazio nell’ambito della strategia per la ricerca e l’innovazione tecnologica, rientrano nel Programma regionale FESR 2021-2027 e integrano l’investimento di 110 milioni di euro del PNRR. Hanno partecipato, Maurizio Veloccia, assessore all’Urbanistica del Comune di Roma, Giuseppe Biazzo presidente Unindustria e vicepresidente Fondazione Rome Technopole, Francesco Marcolini, presidente di Lazio Innova, Tiziana Petucci, direttore Sviluppo Economico, Attività Produttive e Ricerca della Regione Lazio, Antonino Galletti, consigliere di amministrazione Rome Technopole, Sabrina Saccomandi, direttrice Generale Fondazione Rome Technopole e Alessandra Gallone, consigliera particolare del Ministro Anna Maria Bernini. «Il Lazio ha tutti i requisiti per diventare un hub dell’innovazione perché è la seconda regione in Italia per tecnologie all’avanguardia e soluzioni innovative e a livello europeo ha scalato ben 15 posizioni in pochi anni. La nostra strategia, che combina le risorse regionali ai programmi europei e nazionali, punta ad investire sulla ricerca e sullo sviluppo tecnologico per accrescere la competitività delle imprese fornendo sostegno alle start-up e alle scale up incentrate sulle tecnologie critiche ovvero quelle applicazioni avanzate che contribuiscono a rafforzare l’indipendenza industriale, tra queste microelettronica, intelligenza artificiale e biotecnologie applicabili in ambiti differenti dell’economia e della società. L’investimento sul Rome Technopole s’inserisce in questa strategia perché questo polo è pensato per essere una fucina di conoscenze proprio a supporto delle imprese deep tech», ha dichiarato Roberta Angelilli vicepresidente e assessore a Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria, Internazionalizzazione della Regione Lazio. «La nuova sede, per la quale lo scorso gennaio è stato siglato l’accordo con il Comune di Roma che concede il diritto di superficie sull’area di Pietralata, racchiuderà soluzioni innovative e tecnologie all’avanguardia nel campo della sostenibilità ambientale ed efficientamento. Il nostro impegno è realizzare un edificio a impatto zero, che possa rappresentare un modello grazie all’utilizzo di soluzioni all’avanguardia, come l’idrogeno verde e la geotermia, settori in cui Sapienza è pioniera. L’edificio ospiterà anche laboratori di ricerca, spazi multimediali per la didattica, aree per il trasferimento tecnologico, l’incubazione e l’accelerazione di impresa. L’ obiettivo del progetto è di rafforzare la collaborazione osmotica tra università, enti di ricerca, mondo imprenditoriale, comune, regione e istituzioni del territorio» ha dichiarato Antonella Polimeni, rettrice di Sapienza Università di Roma e presidente della Fondazione Rome Technopole. Il progetto Rome Technopole Rome Technopole riunisce le 10 principali università con sede nel Lazio, i 4 maggiori enti pubblici di ricerca, Unindustria, Regione Lazio, Comune di Roma, le Camere di Commercio di Roma, Latina-Frosinone, Rieti-Viterbo, altri enti pubblici, oltre 20 gruppi industriali e imprese. Un ecosistema di innovazione finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del PNRR a carattere regionale che alimenterà la filiera di ricerca, formazione, l’innovazione nelle tre aree di interesse strategico per il Lazio: transizione energetica, transizione digitale, salute e biopharma. L’8 giugno 2022, con la sottoscrizione da parte degli enti fondatori, è stata costituita la Fondazione Rome Technopole che rappresenta lo strumento operativo nella realizzazione del progetto Rome Technopole, di cui Sapienza è soggetto pubblico proponente. La Rettrice Polimeni è stata nominata Presidente della Fondazione, come previsto dallo Statuto. Sarà avviato un Tavolo di lavoro per individuare le progettualità da sviluppare: a farne parte un rappresentante della Regione Lazio con ruolo di coordinatore, un rappresentante della Fondazione Rome Technopole, di Roma Capitale, del MUR, di Unindustria in qualità di socio della Fondazione e i rappresentanti delle Università del Lazio. Una successiva convenzione operativa definirà poi le risorse, le attività, i soggetti preposti e le tempistiche. L’edificio sarà costruito a Pietralata e avrà una superficie utile compresa tra i 2.100 e i 2.400 mq. Si prevede la realizzazione di aule multimediali e sale per attività didattiche e di formazione, laboratori di ricerca e aree per il trasferimento tecnologico. L’appalto dei lavori è stato pubblicato a marzo 2025 ed è stato aggiudicato a settembre. Il progetto si integra con le Strategie Territoriali della Regione Lazio. RASSEGNA STAMPA
Rigenerazione sostenibile dei siti industriali basata sull’analisi del rischio Il prossimo 29 ottobre 2025 è in partenza il corso “Rigenerazione sostenibile dei siti industriali basata sull’analisi del rischio” organizzato dal Università di Roma Tor Vergata e Unem (Unione Energie per la Mobilità), inserito nell’offerta formativa Rome Technopole 2025. Il corso prevede 14 ore di lezioni frontali a distanza e 10 ore di project work. Il corso fornisce una panoramica avanzata e multidisciplinare delle procedure e tecniche emergenti per la rigenerazione dei siti industriali in vista di un loro integrale o parziale riutilizzo. In quest’ambito, particolare rilevanza verrà data allo strumento tecnico dell’analisi di rischio a supporto della pianificazione degli interventi di rigenerazione, nonchè delle procedure amministrative previste nel caso di applicazione dell’art. 242-ter del D.Lgs. 152/06. A CHI SI RIVOLGE IL CORSO? Università Privati associati ad Unem Il corso è aperto ad un numero di partecipanti massimo di 30 discenti (50% per universitari e 50% per le associate ad Unem). CALENDARIO ISCRIZIONIPer iscriversi all’attività formativa gratuita, è necessario seguire le indicazioni al seguente link: ISCRIZIONI PROGRAMMA Modulo 1 – Aggiornamenti normativi (3 ore) – 29 ottobre 14.30-17.30 | Avv. Federico Peres, Avv. Enrico Napoletano, Avv. Cosimo Pacciolla (KPI) Modulo 2 – Analisi di rischio nei siti contaminati e utilizzo del software Risk-net (3 ore) – 30 ottobre 14.30-17.30 | Prof. Renato Baciocchi (Università di Tor Vergata), Prof. Iason Verginelli (Università di Tor Vergata) Modulo 3 – Rischio per I lavoratori in siti contaminati: Manuale INAIL e utilizzo del software RemChem (3 ore) – 12 novembre 14.30-17.30 | Prof. Iason Verginelli, Ing. Simona Berardi (INAIL) Modulo 4 – Interazione tra riqualificazione e bonifica dei siti contaminati (3 ore) – 13 novembre 14.30-17.30 | Dott.ssa Donatella Giacopetti (Unem), Avv. Federico Peres, Ing. Simona Berardi (INAIL) Modulo 5 – Esempi applicative di rigenerazione di siti industriali (2 ore) – 14 novembre 14.30-16.30 | Dott. Maurizio Beretta (Stantec), Ing. Luna Maldi (WSP) Project work: (10 ore) – Giornata finale: 9 dicembre 14.30-17.00 | Tutor aziendali (Ecotherm, Ramboll, Stantec, WSP, Petroltecnica) I partecipanti verranno suddivisi in piccoli gruppi e lavoreranno alla definizione di casi applicativi concreti di riqualificazione di siti contaminati, con il coordinamento di tutor aziendali. Il focus del casi studio sarà sull’applicazione dell’analisi di rischio e sul sul ruolo nella scelta delle soluzioni per il recupero completo dell’area dal punto di vista ambientale e operativo e/o per la realizzazione di interventi e opere all’interno del sito nelle more della bonifica.
Tecniche innovative e sostenibili per la produzione di estratti ricchi in molecole nutraceutiche Il prossimo 25 settembre 2025 è in partenza il corso “Tecniche innovative e sostenibili per la produzione di estratti ricchi in molecole nutraceutiche” sviluppato dall’Università Campus Bio-Medico di Roma, e inserito nell’offerta formativa Rome Technopole 2025. Il corso si svolgerà in modalità online e sarà erogato in lingua italiana. I moduli comprenderanno due sezioni, ciascuna delle quali basata su una lezione frontale seguita da una lezione pratica di attività sperimentale. Durante la prima sezione, gli studenti apprenderanno le possibili tecniche di estrazione da applicare per produrre estratti ricchi di molecole bioattive, quali l’estrazione solido-liquido (SLE), l’estrazione a dispersione in fase solida (MSPD) e l’estrazione assistita da ultrasuoni (UAE). Di solito queste procedure di estrazione vengono eseguite utilizzando solventi organici come metanolo, acetonitrile o miscele di solventi organici con acqua. Durante questa prima sezione del corso verranno illustrate strategie innovative per recuperare molecole bioattive da diverse matrici. In particolare, verrà presentata la preparazione e l’uso di solventi eutettici profondi (DES) che verranno successivamente utilizzati durante l’attività sperimentale. La seconda parte del corso riguarderà la spiegazione dei metodi analitici per definire il profilo qualitativo e quantitativo degli estratti di molecole bioattive. A chi si rivolge il corso? CALENDARIO ISCRIZIONIPer iscriversi all’attività formativa gratuita, è necessario registrarsi tramite il seguente modulo: ISCRIZIONE Per maggiori informazioni scrivere a: c.fanali@unicampus.it
La seconda vita degli scarti Il prossimo 23 settembre 2025 è in partenza il corso “La seconda vita degli scarti” sviluppato dall’Università Campus Bio-Medico di Roma, e inserito nell’offerta formativa Rome Technopole 2025. Il corso si svolgerà in modalità online e sarà erogato in lingua italiana. Il corso comprenderà due sezioni distinte. La prima riguarderà le tecniche di pretrattamento, estrazione e purificazione delle molecole ad alto valore aggiunto contenute nelle matrici di scarto derivanti da vari tipi di processi industriali, nonché le tecniche analitiche per la loro quantificazione. La seconda parte si concentrerà sui criteri di progettazione, ottimizzazione e industrializzazione dei processi produttivi descritti nella prima parte e sull’ulteriore utilizzo delle matrici esaurite per la produzione di energia verde e biocarburanti. A chi si rivolge il corso? CALENDARIO ISCRIZIONIPer iscriversi all’attività formativa gratuita, è necessario registrarsi tramite il seguente modulo: ISCRIZIONE Per maggiori informazioni scrivere a: c.fanali@unicampus.it
Stati Generali Difesa, Spazio e Cybersecurity: il Lazio al centro della sfida europea Promuovere il dialogo tra i decisori europei, nazionali e i rappresentanti dell’industria Il 12 settembre 2025 si sono svolti presso ESA/ESRIN a Frascati gli Stati Generali Difesa, Spazio e Cybersecurity, un appuntamento promosso dal Parlamento europeo e dalla Commissione europea in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA). L’evento ha riunito decisori politici, istituzioni europee e nazionali, rappresentanti dell’industria e del mondo della ricerca, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo in tre settori chiave per l’autonomia strategica europea: difesa, spazio e cybersicurezza. Le sfide per l’Europa In un contesto geopolitico sempre più complesso, segnato da nuove forme di conflitto e dalla competizione tecnologica globale, l’Europa è chiamata a consolidare la propria capacità di azione comune. I progetti europei come Galileo, EGNOS e Copernicus hanno già dimostrato il valore della cooperazione generando innovazione e competitività industriale, oltre che sicurezza dei cittadini e protezione delle infrastrutture critiche. Da qui la necessità di aumentare gli investimenti e rafforzare le sinergie tra politiche spaziali, di sicurezza e difesa, come sottolineato anche nel White Paper on European Defence. La partecipazione di Rome Technopole Alla giornata ha preso parte anche la Fondazione Rome Technopole, rappresentata dalla Presidente Antonella Polimeni e dal Direttore Scientifico Stefano Penna.Il partenariato di Rome Technopole è fortemente attivo nei tre settori protagonisti dell’evento – aerospazio, difesa e sicurezza – con industrie, università e centri di ricerca che contribuiscono a consolidare il ruolo del Lazio come regione di eccellenza a livello europeo. Il Lazio hub europeo dell’aerospazio Momento centrale dell’incontro è stata la sessione dedicata al Lazio come polo europeo dell’aerospazio. La Vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli, ha annunciato il rilancio del Distretto Tecnologico dell’Aerospazio, nato nel 2004 e pronto ora a diventare un Distretto Tecnologico Industriale in grado di affrontare le nuove sfide globali. Un tavolo di lavoro porterà alla definizione del comitato dei fondatori, segnando l’avvio di una nuova fase strategica per il settore. Le voci delle istituzioni e dell’industria Una prospettiva di crescita La giornata ha messo in luce come il Lazio possa essere protagonista nello sviluppo europeo dell’aerospazio, della difesa e della cybersicurezza. Il rilancio del Distretto Tecnologico dell’Aerospazio e il ruolo di Rome Technopole rappresentano un passo decisivo verso una strategia di lungo periodo capace di coniugare innovazione, investimenti e competitività internazionale. In allegato il programma completo della giornata.