Fondazione Rome Technopole

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Bando a cascata per nuove imprese – Spoke 2

Bando a cascata per la concessione di finanziamenti per Micro, Piccole e Medie imprese Obiettivi specifici del BandoIl Programma Rome Technopole (ECS00000036) finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU sui fondi PNRR MUR – M4C2 –Investimento 1.5. Avviso “Ecosistemi dell’Innovazione” promuove uno schema basato su finanziamenti a cascata (Cascade funding) per sostenere le PMI, le start-up e altre entità interessate alle tematiche del programma “Rome Technopole” e agli argomenti trattati dagli Spoke e coinvolgono anche gli attori degli ecosistemi. In particolare, l’ecosistema Rome Technopole prevede per lo Spoke 2 l’attuazione di un bando a cascata per sostenere la fase di avvio di start-up e spin off, supportare la brevettazione, promuovere iniziative mirate di innovazione di prodotto/processo e incoraggiare la partecipazione a bandi competitivi europei. BeneficiariIl presente bando intende perseguire questi obiettivi sostenendo piani di investimento presentati da Micro, Piccole e Medie imprese (MPMI), che operano nella tre aree tematiche del progetto Rome Technopole, ovvero energy transition, digital transition, biopharma and health, la cui costituzione è avvenuta non prima del 1° luglio 2023, attraverso l’erogazione di opportuni finanziamenti. Presentazione della domanda La richiesta di finanziamento può essere presentata a partire dalle ore 15:00 del 2 settembre 2024 fino ad esaurimento dei fondi disponibili e comunque non oltre il 30 ottobre 2024.Il richiedente dovrà presentare la domanda di finanziamento sulla piattaforma restart.infocamere.it, previo accesso con SPID/CIE/CNS, allegando la documentazione richiesta come da bando. Il bando, tutti gli allegati e documenti accessori, sono pubblicati sul sito istituzionale dell’Università di Roma Tor Vergata (Spoke 2) al seguente LINK e sul sito Rome Technopole. Per ulteriori chiarimenti sui contenuti del Bando e le modalità di presentazione delle domande potranno essere presentate richieste di informazioni al seguente indirizzo di posta elettronica: rometechnopole.taskforce@uniroma2.it.  In allegato il bando completo. Allegati

Kick-off meeting dei progetti vincitori dei Bandi a Cascata Rome Technopole – Spoke 1 e Spoke 6

Mercoledì 18 settembre 2024, presso Sapienza Università di Roma – Piazzale Aldo Moro 5, nell’aula Ginestra dell’edificio di Chimica CU014, si terrà il kick-off meeting dei progetti risultati vincitori dei Bandi a Cascata Rome Technopole – Spoke 1 e Spoke 6.  Scopo dell’evento è dare ufficialmente avvio ai progetti, mediante presentazioni finalizzate ad illustrare gli obiettivi e finalità dei progetti stessi a tutti i partner e stakeholder di Rome Technopole e attraverso un momento di incontro e networking con tutti i ricercatori che già operano nell’ambito delle linee tematiche dei Progetti Flagship, all’interno dei quali si collocano le proposte progettuali vincitrici dei Bandi a Cascata. Il programma prevede l’inizio delle presentazioni orali da parte delle 17 cordate vincitrici alle ore 9:30, a valle dei saluti istituzionali di apertura, un lunch di networking e nel pomeriggio la possibilità di incontri B2B con i partenariati vincitori, i ricercatori di Rome Technopole e i coordinatori dei Progetti Flagship. Vi chiediamo gentilmente di dare conferma della vostra partecipazione, registrandovi all’evento attraverso questo FORM entro il 10 settembre. Per maggiori informazioni sui Bandi a Cascata di Rome Technopole per progetti collaborativi da sviluppare nell’ambito degli Spoke 1 e 6: QUI. Prof.ssa Maria Sabrina Sarto, Coordinatore Scientifico Spoke 1Prof. Luciano Galantini, Coordinatore Scientifico Spoke 6 Nell’allegato sottostante è presente il PROGRAMMA aggiornato della giornata. Allegati

Il futuro del Lazio? La sinergia tra imprese e università

Si parla della Fondazione Rome Technopole su Scenari – Gruppo 24 ORE Lunedì 29 luglio 2024 – Dall’articolo pubblicato sullo speciale “Guida Progetti Europei” di Scenari – Gruppo 24 ORE Crescita e sviluppo sostenibile, valorizzazione sinergica del sistema universitario, della ricerca, delle imprese e delle istituzioni: transizione energetica e digitale, salute e bio-pharma La Fondazione Rome Technopole è l’ecosistema dell’innovazione della Regione Lazio e risponde alla sfida di un territorio regionale che ambisce a valorizzare le proprie eccellenze, facendo sistema. L’obiettivo è quello di spingere la crescita e lo sviluppo sostenibile del proprio tessuto industriale con il sostegno del sistema universitario regionale e di grandi enti pubblici e privati. Presieduta da Antonella Polimeni, Magnifica Rettrice di Sapienza Università di Roma, Rome Technopole conta su una ampia e ambiziosa partnership delle associazioni di categoria dell’industria e del commercio, oltre che su una nutrita presenza industriale – dall’ambito bancario all’aerospazio, dall’elettronica al farmaceutico, dall’edilizia all’energetica – mettendo a sistema le migliori espressioni di questi settori nel Lazio. Le aree tematiche d’interesse – Transizione Energetica, Transizione Digitale, Salute & Bio-Pharma – caratterizzate da una forte presenza industriale sul territorio regionale, con una decisa connotazione derivante dall’applicazione dell’Intelligenza Artificiale. La compagine sociale di Rome Technopole include la Regione Lazio e Lazio Innova, il Comune di Roma e le università pubbliche laziali (Sapienza Università di Roma, Università degli Studi Tor Vergata, Università degli Studi Roma Tre, Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, Università degli Studi della Tuscia), nonché università private (Università Luiss Guido Carli, Unicamillus, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università Campus Bio-Medico) e i principali enti di ricerca del territorio regionale (Consiglio Nazionale delle Ricerche, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Istituto Superiore di Sanità). Tra i soci della Fondazione, anche gli enti camerali (Camera di Commercio Roma, Camera di Commercio Frosinone Latina), Unindustria (Angelo Camilli – Vicepresidente), l’INAIL, nonché le più importanti aziende che operano nei diversi settori di interesse, (Acea S.p.A., Aeroporti di Roma S.p.A., Airbus Italia S.p.A., Almaviva – The Italian Innovation Company S.p.A., BV Tech S.p.A., Catalent Anagni S.r.l., Coima REM S.r.l., Confindustria Dispositivi Medici, ENI S.p.A., GALA S.p.A., Leonardo S.p.A, Lventure Group S.p.A. – ora ZEST S.p.A., Maire Tecnimont S.p.A., MBDA Italia S.p.A, Takis S.r.l., Thales Alenia Space Italia S.p.A., Unicredit S.p.A., Unidata S.p.A., Wsense S.r.l., Westpole S.p.A). La Fondazione Rome Technopole, ecosistema dell’innovazione della Regione Lazio, istituita a valere sulle risorse del PNRR M4C2 Inv. 1.5 progetto “Rome Technopole”, sviluppa trasversalmente, sulle tre aree della specializzazione intelligente regionale, i 6 Spoke tematici-funzionali con leadership universitaria, nel dettaglio: Spoke 1 “Ricerca applicata, sviluppo tecnologico e innovazione “ Sapienza Università di Roma, coordinato da Maria Sabrina Sarto; Spoke 2 “Trasferimento tecnologico, nuova imprenditorialità, incubazione e accelerazione di impresa”, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, coordinato da Renato Baciocchi; Spoke 3 “Formazione universitaria, corsi di dottorato industriali, internazionalizzazione” Università degli Studi Roma Tre, coordinato da Silvia Conforto; Spoke 4 “Formazione professionale universitaria in tecnologia” – Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, coordinato da Giovanni Betta; Spoke 5 “Raggiungimento e coinvolgi- mento del pubblico, lifelong learning” – Università degli Studi della Tuscia, coordinato da Giuseppe Calabrò e da Ilaria Baffo; Spoke 6 “Infrastrutture di ricerca aperte, laboratori congiunti, istruzione superiore con collaborazione industriale” Sapienza Università di Roma, coordinato da Luciano Galantini. Il piano degli interventi di Rome Technopole, coordinato dal direttore scientifico Franco Fossati, conta attualmente su otto Flagship Project attivi, che rispondono a sfide poste dai partner industriali che operano nel territorio regionale. Gli ambiti tematici di intervento sono: la decarbonizzazione e digitalizzazione nella ricerca sulle nuove fonti energetiche verdi, coordinato da Juan Andres Buonadonna di Eni S.p.A.; la transizione energetica e digitale nella rigenerazione urbana e nell’edilizia, coordinato da Alessandra Bellioni di Coima REM S.r.l.; la transizione digitale nel processo di decarbonizzazione e nei processi di riciclaggio dei rifiuti, già coordinato da Maire Tecnimont S.p.A.; lo sviluppo, innovazione e certificazione di dispositivi medici e non-medici per la salute, coordinato da Mauro Cislaghi di BV-Tech S.p.A. e da Valeria Glorioso e da Johnny Della Giustina di Confindustria Dispositivi Medici; la transizione digitale per l’innovazione nelle telecomunicazioni, nelle tecnologie di monitoraggio a radiofrequenza, le tecnologie e le comunicazioni quantistiche, coordinato da Filippo De Stefani di Leonardo S.p.A; l’intelligenza artificiale, la realtà virtuale e il digital twin per l’ingegneria avanzata e per l’aerospazio, coordinato da Giovanni Campolo e da Gianluca Graglia di Thales Alenia Space S.p.A.; i laboratori di innovazione avanzati e automatizzati per soluzioni biofarmaceutiche diagnostiche e terapeutiche, coordinato da Giuseppe Roscilli di Takis S.r.l. e da Augusto Giardini di Catalent Anagni S.r.l.; l’intelligenza artificiale incentrata sull’uomo, coordinato da Ivan Luciano Danesi di Unicredit S.p.A e da Unidata S.p.A.. Il progetto “Rome Technopole” finanziato grazie ai fondi europei del PNRR – Next Generation – per aggregare l’ecosistema dell’innovazione della Regione Lazio, presenta dei risultati sempre più evidenti. L’infrastruttura di ricerca, distribuita sul territorio regionale, ad oggi conta 56 nodi/sedi, 149 laboratori e 23 joint lab, valorizzati anche per Flagship Project, con un unico portale per semplificare e agevolare l’accesso sia ai ricercatori che ai centri di ricerca, alle università e alle imprese, rappresenta uno dei risultati più ambiziosi e di forte impatto. Tra le milestone di progetto, la realizzazione del nuovo Tecnopolo, che sorgerà a Pietralata: una progettazione innovativa, per gli aspetti energetici e bio-climatici. La Regione Lazio, Vicepresidente Roberta Angelilli, supporterà il Tecnopolo, finanziando un ulteriore lotto con oltre 25 milioni di euro, di risorse FESR-PR 2021-2027 – (Autorità di Gestione Tiziana Petucci) e con possibili risorse aggiuntive, del Fondo Sociale Europeo+ (FSE+), fino a 40 milioni di euro, per la formazione delle competenze. La Direttrice Generale del Tecnopolo, Sabrina Saccomandi, è impegnata sia a traguardare il progetto “Rome Technopole” che a valorizzarne le importanti potenzialità di sviluppo, anche in termini di promuovere la partecipazione dei ricercatori di Rome Technopole a Horizon Europe – European Research Council (ERC) e Marie Skłodowska-Curie actions (MSCA) e progetti collaborativi internazionali. Perché il futuro del Lazio passa da Rome Technopole. Leggi l’articolo completo: QUI

Technopod, il podcast dell’innovazione – Un’iniziativa di Rome Technopole e Roma Tre

Il 29 luglio il primo episodio – Il podcast esplora il cuore dei progetti scientifici e le storie di giovani ricercatrici e ricercatori Roma, 26 luglio 2024 – L’innovazione diventa un podcast. Per iniziativa di Rome Technopole e con la collaborazione dell’Università degli Studi Roma Tre, è stato realizzato Technopod, il nuovo podcast dedicato a esplorare i progetti scientifici più innovativi e a conoscere da vicino i percorsi dei ricercatori e delle ricercatrici che lavorano con passione e dedizione per spingere i confini della conoscenza. Rome Technopole, ecosistema dell’innovazione nato nel 2022 che aggrega tutte le università pubbliche e private del Lazio, i centri di ricerca nazionali, la Regione Lazio, il Comune di Roma, le Camere di commercio regionali, Unindustria e decine di imprese innovative, ha promosso la realizzazione di “Technopod” che vuole essere una finestra aperta sul mondo della ricerca scientifica, offrendo agli ascoltatori la possibilità di entrare nel cuore delle scoperte che stanno plasmando il futuro. Ogni episodio sarà un viaggio affascinante attraverso le storie personali e professionali degli scienziati, svelando le sfide, i successi e le motivazioni che li guidano nel loro lavoro quotidiano. “Attraverso il Rome Technopole, stiamo trasformando la divulgazione scientifica rendendola accessibile a tutti grazie a contenuti multimediali di alta qualità come il progetto Technopod – ha dichiarato Giuseppe Calabrò, coordinatore dello Spoke 5 del Rome Technopole. Questo approccio non solo stimola la curiosità e l’apprendimento continuo, ma permette di creare anche un ponte vitale tra la ricerca scientifica e la comunità, grazie al contributo di tutti e alla messa in campo di saperi condivisi”. “I podcast sono uno strumento straordinario per rendere accessibile la conoscenza scientifica a un pubblico vasto – ha dichiarato Massimiliano Fiorucci, Rettore dell’Università Roma Tre. Iniziative come Technopod valorizzano il lavoro dei ricercatori e promuovono il dibattito culturale. Siamo entusiasti di vedere come queste iniziative possano contribuire a una maggiore consapevolezza e apprezzamento per la ricerca scientifica e per i valori della conoscenza”. Il nuovo podcast sarà disponibile su tutte le principali piattaforme di streaming, tra cui Spotify, Apple Podcasts e Google Podcasts, a partire dal 29 luglio 2024. Nel primo episodio, il Direttore Scientifico della Fondazione Rome Technopole, l’Ing. Franco Alberto Fossati, racconta gli obiettivi e i pilastri su cui si fonda il progetto. Inoltre, la prof.ssa Silvia Conforto, coordinatrice dello Spoke 3, affronta l’importanza della formazione e le opportunità offerte ai giovani studenti. Gli episodi avranno una cadenza mensile e, da settembre, quindicinale. Questo podcast è realizzato dallo Spoke 5 dell’Università Roma Tre nell’ambito del progetto Rome Technopole, PNRR Missione 4 Componente 2 Investimento 1.5 finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU, in collaborazione con le webradio delle università che aderiscono al progetto: Roma Tre Radio, Radio Sapienza, Radio UniTus. Il podcast esplorerà il modo in cui il Rome Technopole si propone di trasformare la regione Lazio in un hub di ricerca e innovazione tecnologica di livello internazionale. Questo polo tecnologico mira a coniugare le risorse accademiche, scientifiche e imprenditoriali disponibili, creando un ambiente favorevole allo sviluppo di nuove tecnologie, alla ricerca avanzata e alla collaborazione tra università, istituti di ricerca e imprese. Molti gli argomenti trattati, dalla biotecnologia all’intelligenza artificiale, dall’energia sostenibile alla medicina avanzata, offrendo un’ampia panoramica sulle aree di ricerca più all’avanguardia. Gli episodi presenteranno interviste esclusive, approfondimenti sui progetti in corso e discussioni su come queste innovazioni possono influenzare il nostro futuro. Ogni episodio offrirà uno sguardo esclusivo sulle persone, le tecnologie e le collaborazioni che stanno modellando il domani. Technopod, un podcast di Matteo Cavezzali e Gianni Gozzoli, prodotto da Emanuela Favata e con la direzione scientifica di Marta Perrotta. Technopod è disponibile su: Sinossi degli episodi. Ep.1 – Dentro il Rome TechnopoleIl Rome Technopole è un laboratorio futuristico di idee e progetti rivoluzionari. In questo primo episodio di Technopod, il Direttore Scientifico della Fondazione Rome Technopole, l’Ing. Franco Alberto Fossati, racconta gli obiettivi e i pilastri su cui si fonda il progetto.La prof.ssa Silvia Conforto, coordinatrice dello Spoke 3, affronta l’importanza della formazione e le opportunità offerte ai giovani studenti. Ep.2 – Nuove fonti rinnovabili nella rigenerazione urbanaIl dott. Paolo Civiero e la dott.ssa Sharon Anna Somma spiegano come il loro lavoro di ricerca si concentra sull’implementazione della transizione energetica e digitale nei processi di rigenerazione urbana e edilizia. Ep.3 – Le tecnologie digitali nei processi di riciclaggio dei rifiutiIl prof. Lorenzo Colace e la dott.ssa Federica Mitri raccontano la loro ricerca sulla creazione di sensori ottici innovativi per la selezione e la caratterizzazione di diverse tipologie di rifiuti. Ep.4 – La produzione di anticorpi monoclonali ad alta-affinità per applicazioni diagnosticheAll’interno di un laboratorio congiunto avanzato di innovazione aperta dedicato al settore del bio-pharma e della medicina di precisione, la dott.ssa Eliana Capecchi e la dott.ssa Elisabetta Tomaino lavorano alla creazione di sistemi dedicati allo sviluppo di nuovi farmaci. Ep.5 – Digital TwinCon il prof. Marco Cirelli e il dott. Andrea Cellupica scopriamo come la ricerca scientifica mira a definire metodologie operative e a sviluppare degli applicativi software che permettano uno scambio di informazioni efficace e diretto tra modelli simulativi e utente. Ep.6 – La produzione di idrogeno verde da fonti rinnovabiliIl prof. Fausto Arpino e la dott.ssa Sarah Sibilia parlano del loro progetto di modellazione a calcolatore di sistemi di conversione dell’energia e della ricerca sul tema dell’idrogeno verde e altre fonti rinnovabili. Ep.7 – Tecnologie Phygital TwinGrazie alla multidisciplinarietà e all’ampia gamma di competenze e partnership, il Rome Technopole si occupa di implementare la catena del valore relativa al processo di progettazione, certificazione e applicazione dei sistemi medici lo raccontano la prof.ssa Loredana Di Lucchio e la dott.ssa Angela Giambattista. Ep.8 – Crittografia quantistica e sicurezza informaticaIl prof. Stefan Wabnitz e il dott. Francesco Basso Basset parlano del loro progetto che utilizza i principi della fisica e della meccanica quantistica nei sistemi di sicurezza nella trasmissione di informazioni. RASSEGNA STAMPA Allegati

Il futuro del Lazio passa dalla sinergia tra imprese e università

Si parla della Fondazione Rome Technopole su PLATINUM – Gruppo 24 ORE Lunedì 15 luglio 2024 – Dall’articolo pubblicato su PLATINUM “Aziende&Protagonisti” La Fondazione Rome Technopole è un ecosistema dell’innovazione che valorizza le eccellenze facendo sistema con tutte le università e i maggiori attori industriali della regione Nel Lazio l’industria e il mondo accademico e della ricerca si incontrano per dare vita a un ecosistema di talenti ed eccellenze capaci di produrre conoscenza in settori di interesse strategico, alimentando la catena del valore attraverso l’erogazione di servizi di ricerca, di formazione, di trasferimento tecnologico, la disseminazione della cultura scientifica, la creazione di un’infrastruttura di ricerca aperta, a sostegno dell’innovazione, dell’internazionalizzazione e della crescita competitiva.Nata l’8 giugno 2022 con una compagine di 39 partner fondatori, ai quali si sono progressivamente aggiunte ulteriori imprese, università e centri di ricerca che operano sul territorio, la Fondazione Rome Technopole conta sulla partnership delle associazioni di categoria dell’industria e del commercio, oltre che su una nutrita presenza industriale – dall’ambito bancario a quello aerospaziale, dall’elettronica alla farmaceutica, dall’edilizia all’energia e alle tecnologie digitali – attraverso le migliori espressioni di queste se.ori nel Lazio. Tre le aree tematiche d’interesse, caratterizzate da alta qualificazione e forte presenza industriale sul territorio regionale: transizione energetica, transizione digitale, salute & bio-pharma.Chiave di volta di questa struttura è anche lo sviluppo e l’utilizzo di tecnologie basate sull’Intelligenza Artificiale, contestualizzate allo specifico settore applicativo. Il tessuto di Rome Technopole include gli enti regionali e comunali e tutte le università pubbliche, private non telematiche e i principali enti di ricerca del territorio regionale, nonché le più importanti aziende che operano nei settori di interesse. Una sinergia che si rivela importante per cogliere la sfida di un territorio, il Lazio, che vuole valorizzare le proprie eccellenze facendo sistema, per spingere la crescita e lo sviluppo sostenibile del proprio tessuto industriale con il sostegno del sistema universitario regionale e di grandi enti pubblici e privati. Rome Technopole ha l’ambizione di governare il processo del miglioramento continuo introducendo il suo principale oggetto di attività: l’innovazione nel mondo accademico ed industriale, a beneficio della collettività e quindi non solo della regione Lazio ma del sistema nazione. I principi che costituiscono il Dna di Rome Technopole guideranno anche, nella capitale, la costruzione della futura sede della Fondazione, che ne costituirà una sorta di carta d’identità. Sarà una realtà moderna, sebbene impiantata in un’area di tradizioni antiche, efficiente dal punto di vista energetico e rispettosa dell’ambiente. Il nuovo quartier generale della Fondazione sarà anche frutto delle innovazioni e dello sviluppo tecnologico prodotti nell’ambito dei progetti flagship in corso di completamento, che prevedono l’impiego di idrogeno verde, il geotermico di superficie, il fotovoltaico di ultima generazione, laghi d’aria ottimizzati in sostituzione di sistemi tradizionali per il condizionamento, sistemi innovativi di raccolta e il riuso delle acque, spazi verdi interni ed esterni, tecnologie digitali e sensoristica avanzata per l’ottimizzazione dell’efficientamento energetico e l’abbattimento dei costi di gestione, in linea con gli obiettivi di una Fondazione sostenibile e attenta al rispetto del Dnsh. La ricerca come incubatore di idee. Rome Technopole, realtà unica nel suo genere.Intervista con Antonella PolimeniLa presidente della Fondazione Rome Technopole e magnifica rettrice di Sapienza Università di Roma, Antonella Polimeni, parla degli obiettivi di una realtà che fa della collaborazione tra imprese e università il proprio punto di forza. Perché l’universo Rome Technopole è una realtà unica nel suo genere?“Rome Technopole è, innanzitutto, un nuovo paradigma di ecosistema dell’innovazione, che ha la fortuna di insistere su una delle regioni italiane che hanno maggiormente puntato sull’industria come motore dell’economia, per quanto questo non sia molto noto; inoltre può contare su competenze di elevatissima qualità – come riconosciuto anche a livello internazionale – con una varietà di campi di applicazione del tutto inedita, grazie anche alla collaborazione multi e transdisciplinare tra università, enti di ricerca e imprese, che caratterizza tutto l’operato del Rome Technopole; infine, è supportato in modo esemplare dalle istituzioni del territorio regionale, che hanno compreso il valore dell’innovazione e la necessità di creare un ecosistema dedicato che la promuova”. Ricerca, innovazione, trasferimento tecnologico e alta formazione rientrano nell’ambito delle tematiche prioritarie della Strategia Regionale di Specializzazione Intelligente (S3) della Regione Lazio. In che modo Rome Technopole ha abbracciato queste tematiche?“La Ricerca è l’incubatore delle idee, il vero motore del Nuovo che diventa attuale. Non esiste una via universale per creare il nuovo, dipende da fattori come la comprensione delle necessità del pubblico, la conoscenza dei trend futuri nei diversi campi della conoscenza e del sapere, la disponibilità dei migliori strumenti per dare forma (a livello di prototipo) e sostanza (a livello di prove di laboratorio) a quanto concepito. Il trasferimento tecnologico è il tramite tra il risultato di una ricerca e la sua applicazione su scala industriale. Si tratta di tradurre attività che sono frutto del lavoro svolto da gruppi accademici e di ricerca che vanno a confluire in un’offerta competitiva di prodotti innovativi creati per rispondere alle esigenze ben precise del mercato di riferimento. L’alta formazione è quanto dobbiamo mettere in campo per dare “sostanza” alla futura generazione di uomini e donne di impresa, inquadrati in un qualunque ruolo, per generare eccellenza e quindi garantire una vita solida e duratura alle imprese, nonché allargandone gli orizzonti ed alzando metaforicamente l’asticella della competenza sempre più in alto”. Cosa sono i Joint Lab e gli Open Lab?“Sono fra le iniziative di networking e integrazione ricerca-impresa più interessanti del Rome Technopole in quanto concorrono alla realizzazione dell’infrastruttura di ricerca che fa parte della sua offerta operativa: si tratta della messa a sistema di competenze e laboratori diffusi sul territorio regionale, con sede presso i partner di Rome Technopole che, mettendoli a fattore comune, si pongono come obiettivo, da un lato lo scale-up tecnologico di prodotti della ricerca a più basso TRL per rispondere a precise esigenze che provengono dal modo delle imprese (Joint Labs), dall’altro la creazione di un ambiente stabile di lavoro collaborativo, che coinvolga diversi attori dell’ecosistema (ricercatori, studenti, tecnologi, tecnici ad elevata specializzazione) per rispondere alle sfide di innovazione che

Otto Flagship Project attivi di Rome Technopole per rispondere alle sfide

Si parla della Fondazione Rome Technopole su la Repubblica Giovedì 11 luglio 2024 – Dall’articolo pubblicato su la Repubblica La Fondazione Rome Technopole, costituita l’8 giugno 2022 con 39 partner fondatori, ai quali si sono progressivamente aggiunte ulteriori industrie e università del territorio, è l’ecosistema dell’innovazione della Regione Lazio e risponde alla sfida di un territorio regionale che ambisce a valorizzare le proprie eccellenze, facendo sistema. L’obiettivo è quello di sostenere e rafforzare la crescita e lo sviluppo sostenibile del proprio tessuto industriale con il sostegno del sistema universitario regionale e di grandi enti pubblici e privati. Presieduta da Antonella Polimeni, Magnifica Rettrice di Sapienza Università di Roma, Rome Technopole conta su una amplia e ambiziosa partnership delle associazioni di categoria dell’industria e del commercio, oltre che su una nutrita presenza industriale – dall’ambito bancario all’aerospazio, dall’elettronica al farmaceutico, dall’edilizia all’energetica – mettendo a sistema le migliori espressioni di questi settori nel Lazio. Tre le aree tematiche d’interesse – Transizione Energetica, Transizione Digitale, Salute & Bio-Pharma – caratterizzate da una forte presenza industriale sul territorio regionale, con una decisa connotazione derivante dall’applicazione dell’Intelligenza Artificiale.Il piano degli interventi di Rome Technopole conta attualmente su otto Flagship Project attivi, che rispondono a sfide poste dai partner industriali che operano nel territorio regionale. FLAGSHIP 1La missione del Flagship 1 “La decarbonizzazione e digitalizzazione nella ricerca sulle nuove fonti energetiche verdi” coordinato da Juan Andres Buonadonna di ENI S.p.A. è quella di dare una spinta significativa alle attività di ricerca fondamentale dei propri partner (Università Sapienza di Roma, Università di Roma Tor Vergata, Università degli Studi Roma Tre, Università degli Studi Cassino, Università degli Studi della Tuscia, CNR, ENEA, Università Campus Biomedico) attraverso una visione più trasversale e inclusiva, andando a improntare una co-innovazione sinergica ed efficace nei campi di: conversione delle energie rinnovabili, usi del Grafene, cattura CO2, valorizzazione delle bio-masse, sviluppo materiali e stoccaggio energetico. Tali temi sono stati oggetto di un significativo lavoro di analisi e selezione di quelle attività di ricerca che hanno portato alla definizione di progetti di ricerca condotti dai partecipanti. Un passaggio importante è stata la fase di “cross fertilization”, ossia di messa a fattor comune degli approcci e dei metodi utilizzati in ricerche affini, con l’obiettivo di accelerarne lo sviluppo. Questo incrocio virtuoso ha permesso, ad esempio sul tema “conversione delle biomasse” lo sviluppo di “novel advances” in campi quali: idrogeno verde e sue applicazioni nelle comunità energetiche rinnovabili (REC), utilizzo dell’IA nella gestione delle comunità energetiche rinnovabili, convergenza di materiali riciclati in turbine eoliche di uso urbano, uso innovativo di fluidi organici nei cicli di potenza utilizzabili nelle REC e uso di moduli fotovoltaici e regolatori di potenza innovativi nella gestione delle reti elettriche delle REC. FLAGSHIP 2Il Flagship 2 “Transizione energetica e transizione digitale nella rigenerazione urbana e nell’edilizia” a guida di Alessandra Bellioni di COIMA Rem vede il supporto di Università Sapienza di Roma, Università di Roma Tor Vergata, Università degli Studi Roma Tre, Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale, Università della Tuscia, CNR, ENEA, INFN, Università Luiss, UCBM, Almaviva, BVtech, Lventure. Questo progetto si concentra sullo sviluppo e l’applicazione di tecnologie digitali e sostenibili alla rigenerazione urbana e alla realizzazione degli edifici secondo l’approccio della città verde, che assume la dimensione ecologica come priorità strategica al fine di garantire la compatibilità ambientale dei programmi di intervento nell’era della crisi climatica, dell’eccessivo sfruttamento del suolo e di altre risorse naturali. Il progetto si propone di indagare i seguenti aspetti principali: i) miglioramento sostenibile degli edifici esistenti migliorandone la vita utile in termini di sicurezza e resilienza; ii) adozione di un approccio sostenibile per le nuove costruzioni, compreso l’uso di materiali e processi a basse o zero emissioni di carbonio e ridotti consumi; iii) sviluppo di tecniche di bonifica a basse emissioni per la rigenerazione di siti dismessi in aree urbane. Il tutto mediante l’implementazione della transizione digitale e delle emissioni zero nell’edilizia e nella rigenerazione urbana, scale-up della tecnologia al fine di ridefinire lo stato dell’arte e applicarlo alla progettazione della nuova sede del Rome Technopole come caso di studio, Identificazione di un modello di mobilità sostenibile integrato nel progetto di rigenerazione urbana; attività didattiche e formative su queste tecnologie. FLAGSHIP 3L’obiettivo della ricerca sviluppata nell’ambito del Flagship 3 “La transizione digitale nel processo di decarbonizzazione e nei processi di riciclaggio dei rifiuti” coordinato da Antonio Culla, Università di Roma Sapienza, è affrontare secondo un nuovo paradigma il problema della gestione dei rifiuti. Le tecniche messe in campo dai partner (Luiss, Università Campus Bio-Medico di Roma, AlmavivA, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Università degli Studi Roma Tre, Università Sapienza di Roma, Università degli Studi della Tuscia, Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale) rappresentano il più avanzato stato dell’arte in diversi settori. Sistemi meccatronici basati sull’intelligenza artificiale permettono il riconoscimento, la classificazione ed il pretrattamento dei rifiuti. L’uso di blockchain e smart contract consente l’archiviazione dei dati del trasferimento dei rifiuti correttamente classificati favorendo la creazione di business circolare. Lo sviluppo di processi termochimici per il recupero di materiali ed energia da rifiuti organici, inorganici e da biomassa residuale, compresa l’implementazione di sistemi di monitoraggio avanzato delle emissioni ed ispezione degli impianti, affronta in maniera esauriente il problema complesso di gestione. Recupero, riciclo e sostituzione di materie prime critiche, plastiche poliesteri e purificazione dell’acqua inquinata propongono soluzioni ad alta efficienza tecnica ed economica. Tutte queste attività sono sviluppate secondo una visione sinergica definita dalle competenze multidisciplinari dei partner. FLAGSHIP 4Il Flagship 4 “Sviluppo, innovazione e certificazione di dispositivi medici e non-medici per la salute”, coordinato da Mauro Cislaghi di BV-Tech S.p.A. e da Valeria Glorioso e da Johnny Della Giustina di Confindustria Dispositivi Medici, con i partner (Università Sapienza, Università di Roma Tor Vergata, Università degli Studi Roma Tre, Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale, CNR, Università Luiss, UCBM, INFN, ENEA, ISS, Catalent Anagni, Takis) ha l’obiettivo di agevolare il trasferimento tecnologico e supportare lo sviluppo, l’innovazione e la certificazione di dispositivi medici e non-medici per la salute, coinvolgendo tutti i soggetti che li utilizzando, dai medici ai pazienti. Con questo intento è stata messa a punto insieme a La Sapienza Università di

La Fondazione Rome Technopole – Ecosistema dell’innovazione della Regione Lazio

Si parla della Fondazione Rome Technopole su la Repubblica Giovedì 4 luglio 2024 – Dall’articolo pubblicato su la Repubblica La Fondazione Rome Technopole, HUB dell’ecosistema della Regione Lazio, è impegnata nell’ambito delle tre aree della specializzazione intelligente regionale – Transizione energetica; Transizione digitale; Salute e Bio-Pharma – , su cui si sviluppano trasversalmente i 6 spokes tematici-funzionali con leadership universitaria: Spoke 1 “Ricerca applicata, sviluppo tecnologico e innovazione” Sapienza Università di Roma; Spoke 2 “Trasferimento tecnologico, nuova imprenditorialità, incubazione e accelerazione di impresa”, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”; Spoke3 “Formazione universitaria, corsi di dottorato industriali, internazionalizzazione” Università degli Studi Roma Tre; Spoke 4 “Formazione professionale universitaria in tecnologia” – Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale; Spoke 5 “Raggiungimento e coinvolgimento del pubblico, lifelong learning” – Università degli Studi della Tuscia; Spoke 6 “Infrastrutture di ricerca aperte, laboratori congiunti, istruzione superiore con collaborazione industriale” Sapienza Università di Roma Ricerca applicata, sviluppo tecnologico e innovazioneLo Spoke 1 “Ricerca applicata, Sviluppo Tecnologico e Innovazione”, coordinato da Sapienza Università di Roma dalla Prof.ssa Maria Sabrina Sarto, rappresenta il cuore pulsante della ricerca di Rome Technopole ed integra competenze ed eccellenze già presenti sul territorio regionale all’interno del sistema ricerca e del mondo industriale, riconosciute in Italia e all’estero, realizzando un inedito polo europeo della cosiddetta economia della conoscenza.“Si tratta di un nuovo paradigma di ecosistema dell’innovazione ad alta attrattiva per le grandi aziende, all’avanguardia nei settori dell’energia, della sostenibilità energetica, delle tecnologie digitali, dell’intelligenza artificiale, della salute e del biofarmaceutico”, conferma la Prof.ssa Sarto, Prorettrice alla Ricerca di Sapienza e Coordinatrice Scientifica dello Spoke 1, “che risponde contemporaneamente alla duplice logica di rispondere alla richiesta di sviluppo tecnologico e innovazione che proviene dal mondo imprenditoriale e quindi dal mercato, da un lato, e di valorizzare l’offerta di conoscenze scientifiche e tecnologiche che proviene dal mondo della ricerca, dall’altro”.Lo Spoke 1 risponde alla mission di promuovere, supportare, sostenere lo sviluppo delle attività di ricerca, di sviluppo tecnologico e di innovazione, spaziando dalla ricerca fondamentale e di frontiera per promuovere l’innovazione “dirompente”, alla ricerca industriale e applicata, allo sviluppo precompetitivo, allo sviluppo tecnologico per sostenere crescita e innovazione, e per conseguire prodotti della ricerca e prototipi proof-of-concept con un livello di maturità tecnologica che ne dimostri il funzionamento in ambiente di test, rappresentativo della reale applicazione industriale, mediante l’utilizzo di metodologie e tecnologie scalabili. Sono 21 i partner di Rome Technopole, tra università, enti di ricerca e imprese, che collaborano attivamente alle attività dello Spoke 1, anche grazie alla condivisione di un modello innovativo per la gestione della proprietà intellettuale e dei risultati della ricerca congiunta, che valorizza il ruolo dei ricercatori e fornisce allo stesso tempo alle imprese chiare ed eque opportunità di sfruttamento dei prodotti della ricerca, di trasferimento tecnologico e di competenze. Rilevanti sono i risultati conseguiti ad oggi da parte dello Spoke 1 per sostenere la ricerca, at- trarre giovani talenti e promuovere l’eccellenza: un piano di reclutamento di ricercatori che ha sfiorato le 200 unità, bandi aperti per finanziare dottori di ricerca che mirano ad ottenere fellowship europee MSCA ed ERC, sostegno a gruppi di ricerca che vogliono applicare a bandi competitivi europei, bandi a cascata per finanziare, con un budget che sfiora gli 8 milioni di euro, nuovi progetti di ricerca e sviluppo tecnologico di tipo collaborativo, tra imprese e organismi di ricerca, nelle tematiche di interesse strategico di Rome Technopole, al fine di estendere l’ecosistema regionale su scala nazionale, con una particolare attenzione alle regioni del meridione.Per il futuro, lo Spoke 1 di Rome Technopole ha l’ambizione di confermarsi attore e interlocutore di riferimento per il mondo delle imprese, per promuovere ricerca applicata, sviluppo tecnologico e precompetitivo, innovazione in collaborazione con le eccellenze scientifiche e tecnologiche del territorio, alimentando la catena del valore dell’ecosistema regionale, per affrontare in modo stabile e sostenibile – e vincere – le sfide della crescita competitiva e dell’internazionalizzazione. Trasferimento tecnologico, nuova imprenditorialità, incubazione e accelerazione di impresaLo Spoke 2 “Trasferimento tecnologico, nuova imprenditorialità, incubazione e accelerazione di impresa”, coordinato dal Prof. Renato Baciocchi dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” , è dedicato al trasferimento tecnologico con due obiettivi principali cosi declinabili: definire, attivare, sostenere e validare le iniziative rivolte alla valorizzazione dei risultati della ricerca sviluppata nelle università e nei centri di ricerca presenti nel Lazio; studiare, sperimentare e implementare nuovi modelli di trasferimento tecnologico che riducano il time to market della ricerca. I risultati attesi riguardano la maturazione dei prodotti della ricerca verso l’industrializzazione e la commercializzazione con l’aumento del “Technology Readiness Level” (TRL) dal TRL 4 al TRL 6/7, negli ambiti delle aree della transizione digitale ed energetica e del biofarma e salute. Le azioni messe in atto nei primi due anni di progetto hanno consentito di: attivare più di sessanta progetti di trasferimento tecnologico, finalizzati allo sviluppo di prototipi e proof-of-concept fino a TRL 6/7; realizzare il bando a cascata rivolto alle aziende, per lo sviluppo di prototipi e i proof-of-concept, che ha consentito di attivare 13 progetti di innovazione tecnologica nel Lazio e nelle regioni del Mezzogiorno per un finanziamento complessivo di 3 milioni di Euro. Sono state inoltre messe in atto azioni a supporto della creazione e strutturazione di start-up e spin-off innovative sulle quali uscirà, ad inizio settembre, un nuovo bando a cascata con un budget di 1.2 milioni di Euro. La crescita di start-up e spin-off è stata promossa mediante l’organizzazione di programmi di accelerazione dedicati, al termine dei quali sono stati organizzati dei demo-day che hanno consentito alle aziende di presentare agli investitori le loro idee imprenditoriali. La formazione sul trasferimento tecnologico per ricercatori e per il personale delle imprese è stata formulata su attività “on the job” strettamente legate a specifici progetti di prototipazione o proof-of-concept in corso. Le attività di Spoke 2 costituiscono un insieme di azioni a supporto del trasferimento tecnologico che diventeranno patrimonio di Rome Technopole anche dopo la fine del PNRR e consentiranno all’ecosistema di diventare un riferimento per lo sviluppo di nuove imprese ad alto contenuto tecnologico e di innovazione nella regione Lazio. Si tratta di una

L’ecosistema di innovazione per il Lazio

Si parla della Fondazione Rome Technopole su la Repubblica Giovedì 27 giugno 2024 – Dall’articolo pubblicato su la Repubblica  A due anni dalla costituzione della Fondazione Rome Technopole, nata grazie ai fondi europei del PNRR – Next Generation EU – per aggregare l’ecosistema dell’innovazione del Lazio, i risultati sono sempre più evidenti. Uno dei risultati più ambiziosi e di forte impatto consiste nella realizzazione – in corso – di un’infrastruttura di ricerca distribuita nel territorio regionale che ad oggi conta 46 nodi/se- di, 131 laboratori e 23 Joint Labs, valorizzati anche per Flagship Project, e per i quali si sta preparando un unico portale per semplificare e agevolare l’accesso sia ai ricercatori che ai centri di ricerca, alle università e alle imprese. Un altro rilevante impatto dei “joint-labs” sarà l’eliminazione delle duplicazioni delle infrastrutture di ricerca, con conseguenti vantaggi per l’arricchimento delle infrastrutture di ricerca e di innovazione disponibili. Un altro risultato rilevante è la promozione di corsi innovativi di alta formazione come quello all’uso dei dispositivi medici – il primo del suo genere in Italia – recentemente attivato da Sapienza Università di Roma nell’ambito di uno dei progetti flagship di Rome Technopole, che restituisce un riscontro inedito dell’interazione fra accademia ed industria, in questo caso complementata dall’esperienza d’uso degli utenti finali. Gli operatori sanitari avranno così le basi tecniche e giuridiche per l’utilizzo di strumenti che vanno sempre più diffondendosi a supporto di un sistema sanitario più efficace. PARTNERSHIPNata l’8 giugno 2022 con 39 partner fondatori, ai quali si sono progressivamente aggiunte ulteriori industrie e università del territorio, la Fondazione Rome Technopole è l’ecosistema dell’innovazione della Regione Lazio e risponde alla sfida di un territorio regionale che ambisce a valorizzare le proprie eccellenze, facendo sistema. L’obiettivo è quello di spingere la crescita e lo sviluppo sostenibile del proprio tessuto industriale con il sostegno del sistema universitario regionale e di grandi enti pubblici e privati. Presieduta da Antonella Polimeni, Magnifica Rettrice di Sapienza Università di Roma, Rome Technopole conta su una amplia e ambiziosa partnership delle associazioni di categoria dell’industria e del commercio, oltre che su una nutrita presenza industriale – dall’ambito bancario all’aerospazio, dall’elettronica al farmaceutico, dall’edilizia all’energetica – attraverso le migliori espressioni di questi settori nel Lazio. CAPACITÀ DI INNOVARE«L’obiettivo di un miglioramento complessivo della capacità di innovazione di un territorio si persegue tra l’altro dando avvio ad un processo di semplificazione del rapporto impresa-università attraverso la creazione di un tessuto connettivo – afferma Antonella Polimeni, Magnifica Rettrice dell’Università Sapienza – in cui tutte le capacità sono integrate e collegate tra loro, accorciando i tempi di reazione alla richiesta di personale e competenze qualificate e adattando il percorso formativo terziario alle specifiche richieste provenienti dal mondo industriale». MODELLO DI RIFERIMENTO«Unindustria è tra i fondatori del Rome Technopole ed ha coinvolto molte delle imprese che fanno parte della Fondazione – dichiara Angelo Camilli, Presidente di Unindustria – Nella nostra visione il Technopole deve diventare un modello di riferimento nella partnership tra mondo industriale e mondo accademico che vada ben oltre l’orizzonte del PNRR. Per farlo, questa collaborazione deve riuscire ad essere sempre più stabile, con un piano di sostenibilità solido e credibile fatto da un giusto mix di risorse pubbliche e private e linee di attività chiare e distintive sui temi di frontiera dell’innovazione, della ricerca e della formazione di eccellenza». I TEMI E LA RETETre le aree tematiche d’interesse – Transizione Energetica, Transizione Digitale, Salute & Bio-Pharma – caratterizzate da una forte presenza industriale sul territorio regionale, con una forte connotazione derivante dall’applicazione dell’Intelligenza Artificiale. Il tessuto di Rome Technopole include la Regione Lazio e gli enti regionali, il Comune di Roma e tutte le università pubbliche, nonché università private e i principali enti di ricerca del territorio regionale, nonché le più importanti aziende che operano nei settori di interesse. I principi che caratterizzano il suo dna guideranno anche, nella Capitale, la costruzione della futura sede della Fondazione Rome Technopole, una costruzione innovativa, progettata da un gruppo di ricercatori e di aziende quale milestone del progetto PNRR M4C2 Inv. 1.5 “Rome Technopole”, sebbene impiantata in un’area di tradizioni antiche, efficiente dal punto di vista energetico e rispettosa dell’ambiente. I PROGETTI FLAGSHIPIl nuovo quartier generale della Fondazione sarà anche frutto delle innovazioni e dello sviluppo tecnologico prodotti nell’ambito dei progetti flagship in corso di completamento, che prevedono l’impiego di idrogeno verde, il geotermico di superficie, il fotovoltaico di ultima generazione, laghi d’aria ottimizzati in sostituzione di sistemi tradizionali per il condizionamento, sistemi innovativi di raccolta e il riuso delle acque, spazi verdi interni ed esterni, tecnologie digitali e sensoristica avanzata per l’ottimizzazione dell’efficientamento energetico e l’abbattimento dei costi di gestione, in linea con gli obiettivi di una Fondazione sostenibile e attenta al rispetto del Dnsh. PARLA IL SINDACO GUALTIERI«Con il Rome Technopole – afferma il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri – grazie alle nuove sinergie tra le istituzioni, le università, i poli della ricerca e le più avanzate filiere produttive, Roma guarda al futuro, per stare da protagonista dentro la sfida tecnologica globale. Allo stesso tempo, le innovazioni prodotte contribuiranno a rendere migliore Roma: nella qualità dei servizi, nella capacità di curare e assistere le persone, come nelle soluzioni green per le costruzioni o per la gestione del ciclo dei rifiuti. Un tassello fondamentale per il rilancio e la trasformazione della città». IL RUOLO DEL LAZIORealtà unica nel suo genere, Rome Technopole insiste su una delle regioni italiane, il Lazio, che ha maggiormente puntato sull’industria come motore dell’economia. Oltre a contare su competenze di elevatissima qualità e sulla collaborazione interuniversitaria che si contraddistingue per l’inedita varietà di campi di applicazioni. «Il ruolo svolto dalla Regione per la realizzazione del Rome Technopole è fondamentale sotto diversi aspetti – dichiara l’Assessore allo Sviluppo economico e Vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli – In primo luogo, perché contribuisce alla realizzazione dell’infrastruttura di ricerca con le risorse dei fondi FERS della programmazione europea 2021-2027, con oltre 25 milioni a cui sarà possibile aggiungere anche risorse del Fondo sociale europeo fino a 40 milioni di euro, per la formazione delle competenze. Ma ancora più importante è il supporto

Il futuro del Lazio passa dalla sinergia tra imprese e università

Si parla della Fondazione Rome Technopole su Il Sole 24 ORE Mercoledì 26 giugno 2024 – Dall’articolo pubblicato su Il Sole 24 ORE A due anni dalla costituzione della Fondazione Rome Technopole, nata grazie ai fondi europei del Pnrr Next Generation Eu – per aggregare l’ecosistema dell’innovazione del Lazio, i risultati sono sempre più evidenti. Uno dei risultati più ambiziosi e di forte impatto consiste nella realizzazione – in corso – di un’infrastruttura di ricerca distribuita nel territorio regionale che ad oggi conta 46 nodi/sedi, 131 laboratori e 23 joint labs, valorizzati anche per flagship project, e per i quali si sta preparando un unico portale per semplificare e agevolare l’accesso sia ai ricercatori che ai centri di ricerca, alle università e alle imprese. Un altro rilevante impatto della creazione dell’Infrastruttura di Ricerca di Rome Technopole sarà l’eliminazione delle duplicazioni delle infrastrutture di ricerca, con conseguenti vantaggi per l’arricchimento delle infrastrutture di ricerca e di innovazione disponibili. Un altro risultato rilevante è la promozione di corsi innovativi di alta formazione come quello all’uso dei dispositivi medici – il primo del suo genere in Italia – recentemente attivato da Sapienza Università di Roma nell’ambito di uno dei progetti flagship di Rome Technopole, che restituisce un riscontro inedito dell’interazione fra accademia ed industria, in questo caso complementata dall’esperienza d’uso degli utenti finali. Gli operatori sanitari avranno così le basi tecniche e giuridiche per l’utilizzo di strumenti che vanno sempre più diffondendosi a supporto di un sistema sanitario più efficace. Nata il l’8 giugno 2022 con 39 partner fondatori, ai quali si sono progressivamente aggiunte ulteriori industrie e università del territorio, la Fondazione Rome Technopole è l’ecosistema dell’innovazione della Regione Lazio e risponde alla sfida di un territorio regionale che ambisce a valorizzare le proprie eccellenze, facendo sistema. L’obiettivo è quello di spingere la crescita e lo sviluppo sostenibile del proprio tessuto industriale con il sostegno del sistema universitario regionale e di grandi enti pubblici e privati. Presieduta da Antonella Polimeni, Magnifica Rettrice di Sapienza Università di Roma, Rome Technopole conta su una ampia e ambiziosa partnership delle associazioni di categoria dell’industria e del commercio, oltre che su una nutrita presenza industriale – dall’ambito bancario all’aerospazio, dall’elettronica al farmaceutico, dall’edilizia all’energetica – attraverso le migliori espressioni di questi settori nel Lazio. “L’obiettivo di un miglioramento complessivo della capacità di innovazione di un territorio si persegue tra l’altro dando avvio ad un processo di semplificazione del rapporto impresauniversità attraverso la creazione di un tessuto connettivo – afferma Antonella Polimeni, Magnifica Rettrice dell’Università Sapienza – in cui tutte le capacità sono integrate e collegate tra loro, accorciando i tempi di reazione alla richiesta di personale e competenze qualificate e adattando il percorso formativo terziario alle specifiche richieste provenienti dal mondo industriale”. “Unindustria è tra i fondatori del Rome Technopole ed ha coinvolto molte delle imprese che fanno parte della Fondazione”, dichiara Angelo Camilli, Presidente di Unindustria. “Nella nostra visione il Technopole deve diventare un modello di riferimento nella partnership tra mondo industriale e mondo accademico che vada ben oltre l’orizzonte del Pnrr. Per farlo, questa collaborazione deve riuscire ad essere sempre più stabile, con un piano di sostenibilità solido e credibile fatto da un giusto mix di risorse pubbliche e private e linee di attività chiare e distintive sui temi di frontiera dell’innovazione, della ricerca e della formazione di eccellenza”. Tre le aree tematiche d’interesse Transizione Energetica, Transizione Digitale, Salute & Bio-Pharma caratterizzate da una forte presenza industriale sul territorio regionale, con una forte connotazione derivante dall’applicazione dell’Intelligenza Artificiale. Il tessuto di Rome Technopole include la Regione Lazio e gli enti regionali, il Comune di Roma e tutte le università pubbliche, nonché università private e i principali enti di ricerca del territorio regionale, nonché le più importanti aziende che operano nei settori di interesse. I principi che caratterizzano il suo Dna guideranno anche, nella capitale, la costruzione della futura sede della Fondazione Rome Technopole, una costruzione innovativa, progettata da un gruppo di ricercatori e di aziende quale milestone del progetto Pnrr M4C2 Inv. 1.5 “Rome Technopole”, sebbene impiantata in un’area di tradizioni antiche, efficiente dal punto di vista energetico e rispettosa dell’ambiente. Il nuovo quartier generale della Fondazione sarà anche frutto delle innovazioni e dello sviluppo tecnologico prodotti nell’ambito dei progetti flagship in corso di completamento, che prevedono l’impiego di idrogeno verde, il geotermico di superficie, il fotovoltaico di ultima generazione, laghi d’aria ottimizzati in sostituzione di sistemi tradizionali per il condizionamento, sistemi innovativi di raccolta e il riuso delle acque, spazi verdi interni ed esterni, tecnologie digitali e sensoristica avanzata per l’ottimizzazione dell’efficientamento energetico e l’abbattimento dei costi di gestione, in linea con gli obiettivi di una Fondazione sostenibile e attenta al rispetto del Dnsh. “Con il Rome Technopole – afferma il sindaco di Roma Roberto Gualtieri – grazie alle nuove sinergie tra le istituzioni, le università, i poli della ricerca e le più avanzate filiere produttive, Roma guarda al futuro, per stare da protagonista dentro la sfida tecnologica globale. Allo stesso tempo, le innovazioni prodotte contribuiranno a rendere migliore Roma: nella qualità dei servizi, nella capacità di curare e assistere le persone, come nelle soluzioni green per le costruzioni o per la gestione del ciclo dei rifiuti. Un tassello fondamentale per il rilancio e la trasformazione della città”. Realtà unica nel suo genere, Rome Technopole insiste su una delle regioni italiane, il Lazio, che ha maggiormente puntato sull’industria come motore dell’economia. Oltre a contare su competenze di elevatissima qualità e sulla collaborazione interuniversitaria che si contraddistingue per l’inedita varietà di campi di applicazioni. “Il ruolo svolto dalla Regione per la realizzazione del Rome Technopole è fondamentale sotto diversi aspetti – dichiara l’assessore allo Sviluppo Economico e vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli. In primo luogo, perché contribuisce alla realizzazione dell’infrastruttura di ricerca con le risorse dei fondi Fers della programmazione europea 2021-2027, con oltre 25 milioni a cui sarà possibile aggiungere anche risorse del Fondo sociale europeo fino a 40 milioni di euro, per la formazione delle competenze. Ma ancora più importante è il supporto che darà all’economia regionale l’istituzione di un vero e proprio Hub dell’innovazione al servizio dell’ecosistema delle imprese laziali. Non meno importante è l’incremento

Primo Demo Day di Téchne

Il programma di accelerazione dello Spoke 2 – Rome Technopole per Startup e Spin-off digitali della Regione Lazio e delle Regioni del Sud Giovedì 27 giugno alle ore 15:00 presso l’Hub di Zest, in Via Marsala 29H (Stazione Termini), si terrà il primo Demo Day di Téchne, il Programma di accelerazione dello Spoke 2 del Rome Technopole, dedicato allo sviluppo di start-up e spin-off della Regione Lazio e del Sud Italia. Téchne, ideato dallo Spoke 2 del Rome Technopole e promosso da Università di Roma Tor Vergata e Zest, intende stimolare i processi di trasferimento tecnologico di idee imprenditoriali gemmate dai laboratori e dalle aule universitarie e mettere a disposizione di start-up e spin-off l’intero ecosistema del Rome Technopole, composto da più di 40 attori tra Università pubbliche e private, Centri di ricerca, Istituzioni, associazioni imprenditoriali, corporate e venture capital. La prima edizione del Programma ha visto 6 start-up concludere con successo un percorso di formazione imprenditoriale e mentorship orientato allo sviluppo delle loro soluzioni innovative sul mercato. Il Demo Day di Téchne è un’occasione unica per scoprire i risultati delle start-up accelerate, conoscere i founder, valutare le loro soluzioni innovative e approfondire le loro idee imprenditoriali, entrare in contatto con l’ecosistema del Rome Technopole. PROGRAMMA15:00 – 15:30 Registrazione ingressi15.30 – 16:00 Saluti Istituzionali16:00 – 16:45 Panel Mentor: Corporate e Università per le Startup di Téchne16:45 – 17:00 Presentazione Percorso Téchne17:00 – 17:40 Pitch Startup: 17:45 – 18:00 Saluti finali18:00 Aperitivo di Networking e Stand delle Startup COME PARTECIPARE Per partecipare è necessario registrarsi al seguente LINK.