Il nostro network di eccellenze: Takis Biotech nel settore delle biotecnologie Eccellenza biotecnologica per il miglioramento continuo della salute umana e della cura del paziente Takis Biotech è una società di biotecnologie con oltre 10 anni di esperienza nella scoperta di farmaci. Ha sviluppato eccellenze nel campo dei vaccini e dell’immunologia, attivandosi anche per collaborare alla realizzazione di un vaccino contro il Covid-19. L’azienda ha contribuito alla validazione di nuovi bersagli per il trattamento delle malattie virali croniche e del cancro e a una serie di documenti IND/CSA nei settori della virologia e dell’oncologia. Il team è anche riconosciuto per l’ideazione e implementazione di tecnologie innovative volte a migliorare il trasferimento genico in vivo, la regolazione dell’espressione genica e l’immunogenicità. L’obiettivo principale di Takis è lo sviluppo di vaccini e anticorpi monoclonali terapeutici contro gli antigeni tumorali che svolgono un ruolo nello sviluppo del tumore. La sua attività comprende servizi di scoperta, ricerca e sviluppo per aziende farmaceutiche, biotecnologiche e per centri accademici. Takis crede nel potere dei partenariati per promuovere la ricerca innovativa e Roma svolge un ruolo fondamentale come centro europeo per la scienza e l’innovazione. Nell’ecosistema Rome Technopole, Takis guida il Flagship Project 7 – Laboratori di innovazione avanzati e automatizzati per soluzioni biofarmaceutiche diagnostiche e terapeutiche, insieme a Catalent Anagni (ora parte di Novo Nordisk). È importante promuovere la collaborazione tra università, aziende e istituzioni pubbliche per portare avanti i progressi della medicina e delle biotecnologie.
In partenza il nuovo corso CNR per studenti di dottorato MATERIALS: from anarchy to monarchy through applications È in partenza il prossimo 4 febbraio 2025 il corso di dottorato “MATERIALS: from anarchy to monarchy through applications” sviluppato dal CNR tra le attività formative di Spoke 3. Il corso sarà tenuto in presenza presso l’aula N2 del Dipartimento di Ingegneria IEM dell’Università degli Studi Roma Tre (Blocco Aule EX-OMI Via della Vasca Navale 79/81) e trasmesso anche in streaming. L’obiettivo del corso è quello di fornire una panoramica completa della scienza dei materiali, dai dispositivi atomici a quelli su larga scala, fino alle dimensioni mesoscopiche, mostrando come sia possibile integrare aree scientifiche diverse per raggiungere l’innovazione con una rilevanza specifica per l’iniziativa FP1 – Decarbonizzazione e digitalizzazione nella ricerca sulle nuove fonti energetiche verdi e FP5 – Transizione digitale tramite tecnologia radar AESA (Active Electronically Scanned Array), crittografia quantistica e comunicazioni quantistiche. Gli studenti che frequentano il corso comprenderanno i metodi di base per la produzione di materiali a diverse scale di lunghezza e saranno in grado di delineare le loro principali applicazioni nelle tecnologie dell’energia e delle comunicazioni. Struttura del corso: 24 ore di didattica frontale in modalità mista + 8 ore di laboratorio (3 crediti)Professori: Prof. Giorgio Contini (ISM-CNR), Prof.ssa Amanda Generosi (ISM-CNR), Prof. Francesco Mattioli (IFN-CNR)Calendario:4, 6, 11, 13 Febbraio, ore 11:00-13:0018, 20 Febbraio, ore 11:00-13:0025 e 27 Febbraio – 4 e 6 Marzo, ore 10:30-13:3010-14 Marzo – Laboratorio 📌ISCRIZIONE ALL’ATTIVITÀ FORMATIVA: completare il seguente modulo Per informazioni:francesco.mattioli@cnr.it; amanda.generosi@cnr.it; giorgio.contini@cnr.it Organizzazione del corsoIl corso sarà erogato in modalità mista: lezioni frontali e online, e laboratori in presenza presso la sede del CNR dell’Area di Ricerca Tor Vergata, Via del Fosso del Cavaliere 100, Roma. Target e numero massimo di partecipantiL’evento è rivolto ai dottorandi delle Scuole di dottorato delle Università del Lazio. Sarà ammesso un numero massimo di 20 partecipanti. Modalità di iscrizione e selezioneLa partecipazione è gratuita. I partecipanti saranno selezionati tra gli studenti delle Scuole di dottorato delle Università del Lazio, in base all’ordine di prenotazione e con le modalità stabilite da ciascuna Scuola di Dottorato. Metodi di valutazione dell’apprendimentoAl termine del corso si terrà un test di valutazione dell’apprendimento, obbligatorio per tutti i partecipanti, che consisterà in una presentazione orale per verificare l’acquisizione delle competenze richieste. Questo test può essere svolto di persona o a distanza in una sessione sincrona dedicata. La data sarà scelta e concordata con i partecipanti al termine del corso. Verrà inoltre somministrato a distanza un questionario di gradimento. CertificatiSu richiesta, ai partecipanti che hanno seguito il corso per almeno l’80% della sua durata e che hanno completato con successo il test di verifica dell’apprendimento, verrà rilasciato un attestato di partecipazione che comprende le ore di formazione (3 crediti). Verrà inoltre richiesto di compilare il questionario di gradimento del corso. Per il programma completo del corso, consultare il file in allegato. Allegati
Rome Technopole, il comune concede l’area Sottoscritto l’accordo per il diritto di superficie sull’area di Pietralata Giovedì 23 gennaio 2025 – Dall’articolo pubblicato su Il Sole 24 ORE È stato firmato ieri l’accordo con cui Roma Capitale ha concesso il diritto di superficie sull’area di Pietralata (zona est della città), circa 7.500 mq, per la nuova sede di Rome Technopole. Si tratta di un passo fondamentale per consolidare il polo come eccellenza della città: è il primo atto per la creazione di una sua sede fisica, anche se ci sono già ricercatori del Rome Technopole che stanno lavorando a progetti innovativi, utilizzando le strutture messe a disposizione dai partner. Rome Technopole riunisce le 7 principali università con sede nel Lazio, i 4 maggiori enti pubblici di ricerca, Unindustria, Regione Lazio, Comune di Roma, le Camere di Commercio di Roma, Latina-Frosinone, Rieti-Viterbo, altri enti pubblici, quasi 30 tra gruppi industriali e imprese. Si tratta di un ecosistema di innovazione – finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del PNRR (con i cui fondi è stato ottenuto già un finanziamento di 110 milioni, di cui 11 destinati alla sede) – a carattere regionale che alimenterà la filiera di ricerca, formazione, l’innovazione nell’ambito delle tre aree di interesse strategico per il Lazio: transizione energetica, transizione digitale, salute e biopharma. L’8 giugno 2022, con la sottoscrizione da parte degli enti fondatori, è stata costituita la Fondazione Rome Technopole che rappresenta lo strumento operativo nella realizzazione del progetto Rome Technopole. Antonella Polimeni, rettrice della Sapienza, è la presidente; Giuseppe Biazzo, presidente di Unindustria, è il vicepresidente vicario. «Con la firma di oggi inizia una nuova fase operativa per la realizzazione del nuovo edificio sede di Rome Technopole, che racchiuderà soluzioni innovative e tecnologie all’avanguardia nel campo della sostenibilità ambientale ed efficientamento – ha spiegato Polimeni -. Obiettivo è pubblicare il bando entro il 31 gennaio: parte integrante del progetto di un polo di eccellenza, la nuova sede ospiterà laboratori di ricerca, spazi multimediali per la didattica, aree per il trasferimento tecnologico, l’incubazione e l’accelerazione di impresa». «È un progetto ambizioso – ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri – che vuole diventare un ulteriore spinta a fare di Roma un luogo sempre più dinamico e proteso verso il futuro». Il primo lotto, finanziato con gli 11 milioni del PNRR, prevede un edificio di 2.300 mq (la sede, più aule, sale e laboratori). Il secondo lotto, da finanziare con circa 20 milioni della Regione, prevede altri due edifici (5.300 mq). «Nel giro di qualche settimana firmeremo la convenzione per il secondo lotto», ha detto Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo. «Vogliamo procedere di pari passo con il primo lotto per completare l’opera il prima possibile», ha aggiunto.
Rome Technopole: firmato l’accordo con il Comune di Roma sul diritto di superficie nell’area di Pietralata per la realizzazione della nuova sede L’edificio sarà un simbolo di eccellenza per l’innovazione, la ricerca, la formazione e sarà realizzato per essere un modello di sostenibilità ambientale e autosufficienza energetica all’avanguardia dal punto di vista tecnologico. L’intervento trasformerà il Lazio in un hub europeo dell’innovazione. Creare un polo di eccellenza per la ricerca e l’innovazione, proiettando Roma verso un futuro di sviluppo tecnologico e scientifico di respiro internazionale. È questo l’obiettivo ribadito durante l’assemblea generale di Fondazione Rome Technopole, riunitasi oggi alla Sapienza. A margine dell’incontro, la rettrice e presidente della Fondazione Rome Technopole Antonella Polimeni e il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri, hanno firmato l’accordo che concede il diritto di superficie sull’area di Pietralata e segna un traguardo decisivo per l’avvio delle attività per la costruzione della sede dell’ecosistema dell’innovazione regionale. Erano presenti la vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli; per Roma Capitale gli Assessori all’Urbanistica, Maurizio Veloccia e al Patrimonio, Tobia Zevi; Giuseppe Biazzo presidente di Unindustria. La sede sarà un esempio di “Zero Energy Building”, grazie all’utilizzo di fonti rinnovabili come fotovoltaico, geotermia e idrogeno verde, combinati a tecnologie avanzate di ottimizzazione energetica. L’accordo rappresenta un passaggio chiave nell’iter di realizzazione dell’ecosistema regionale che promuove innovazione, ricerca avanzata, inclusione sociale, attraverso collaborazioni stabili tra istituzioni, imprese, centri di ricerca e università. “Con la firma di oggi inizia una nuova fase operativa per la realizzazione del nuovo edificio sede di Rome Technopole, che racchiuderà soluzioni innovative e tecnologie all’avanguardia nel campo della sostenibilità ambientale ed efficientamento – spiega Antonella Polimeni, rettrice della Sapienza e presidente della Fondazione Rome Technopole. Parte integrante del progetto di un polo di eccellenza, la nuova sede ospiterà laboratori di ricerca, spazi multimediali per la didattica, aree per il trasferimento tecnologico, l’incubazione e l’accelerazione di impresa, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione osmotica tra università, enti di ricerca, mondo imprenditoriale, comune, regione e istituzioni del territorio. Mi piace pensare – prosegue Polimeni – che progetti come questo possano rappresentare sempre di più un volano di crescita e sviluppo e un modello per l’intero sistema Paese”. “Quella di oggi è una giornata importante – ha dichiarato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri –perché con la firma degli atti che concedono il diritto di superficie alla Fondazione Rome Technopole prende forma concreta la realizzazione di un grande polo dell’innovazione tecnologica. Un progetto ambizioso che vuole diventare un ulteriore spinta a fare di Roma un luogo sempre più dinamico e proteso verso il futuro. Ringrazio la Rettrice Antonella Polimeni e i partner della Fondazione Rome Technopole: continueremo a lavorare con impegno e dedizione per portare a termine nel più breve tempo possibile un progetto davvero avveniristico che può far fare a Roma un grande salto di qualità nel campo della ricerca e della tecnologia ”. Rome Technopole riunisce le 7 principali università con sede nel Lazio, i 4 maggiori enti pubblici di ricerca, Unindustria, Regione Lazio, Comune di Roma, le Camere di Commercio di Roma, Latina-Frosinone, Rieti-Viterbo, altri enti pubblici, oltre 20 gruppi industriali e imprese. Si tratta di un ecosistema di innovazione finanziato dal MUR nell’ambito del PNRR a carattere regionale che alimenterà la filiera di ricerca, formazione, l’innovazione nell’ambito delle tre aree di interesse strategico per il Lazio: transizione energetica, transizione digitale, salute e biopharma. L’8 giugno 2022, con la sottoscrizione da parte degli enti fondatori, è stata costituita la Fondazione Rome Technopole che rappresenta lo strumento operativo nella realizzazione del progetto Rome Technopole, di cui Sapienza è soggetto pubblico proponente. La Rettrice Polimeni è stata nominata Presidente della Fondazione, come previsto dallo Statuto. RASSEGNA STAMPA
In partenza le Micro-Credenziali Pharma: la nuova offerta formativa di Rome Technopole Sinergia tra università, enti di ricerca e imprese per portare innovazione nella formazione L’ecosistema Rome Technopole mira a rafforzare la collaborazione tra università e imprese per creare percorsi di formazione orientati al mercato del lavoro, allo scopo di sviluppare competenze interdisciplinari e internazionalizzate che rispondano alle esigenze delle industrie emergenti. Per fare ciò sono state individuate 3 chiavi di lettura sulla formazione: COME SIAMO ARRIVATI ALLE MICRO-CREDENZIALI?Grazie al lavoro svolto insieme al gruppo Pharma di Unindustria e grazie alla sinergia degli Spoke dell’ecosistema Rome Technopole incentrati sulla formazione a vario livello (Spoke 2, Spoke 3 e Spoke 4), è partita la strutturazione delle micro-credenziali con lo scopo di erogare dei moduli formativi agili su tematiche di interesse per le aziende. Lo Spoke 3 del Rome Technopole, focalizzato sull’alta formazione, ha condotto un lavoro di mappatura dell’offerta formativa erogata su varie tematiche, a partire da quella Pharma, disponibile attualmente sul territorio della Regione Lazio.Parallelamente, sono state consultate le imprese farmaceutiche per capire quali sono le esigenze e le carenze riscontrate delle aziende stesse nel momento in cui inseriscono studenti e laureati nel flusso lavorativo. Per risolvere lo skill mismatch, si è rilevata la necessità di integrare competenze che sono necessarie all’interno delle aziende e che possono essere già fornite agli studenti durante la formazione universitaria. Il tavolo di lavoro ha raccolto i contributi di tanti partner del Rome Technopole, individuando 5 moduli che saranno erogati nel periodo marzo-giugno 2025. QUALI SONO GLI ELEMENTI INNOVATIVI DI QUESTI MODULI FORMATIVI? COME SARANNO STRUTTURATI I CORSI? I CORSI EROGATI Maggiori informazioni sulla data di partenza dei corsi e ulteriori dettagli, verranno forniti nelle settimane a seguire sul sito Rome Technopole!
Téchne Accelerator: il programma di accelerazione per startup e spin-off universitari Scadenza della call prorogata al 14 febbraio 2025 Sono state prorogate le candidature per la seconda edizione di Téchne, l’acceleratore dello Spoke 2 del Rome Technopole, nato con la missione di facilitare l’accesso al mercato di startup e spin-off della ricerca universitaria basate nella Regione Lazio e nel Sud Italia. Téchne vuole colmare il gap oggi esistente tra le competenze e la ricerca universitaria di eccellenza e il mercato, valorizzando la vocazione industriale del territorio. 📌NUOVA SCADENZA Possono candidarsi fino al 14 febbraio 2025 startup innovative e spin-off con soluzioni digitali costituite dal 1° gennaio 2023 e basate nella Regione Lazio o nel Sud Italia (Abruzzo, Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia) accedendo direttamente al sito: www.techne-rometechnopole.it Possono candidarsi tutte le imprese con una soluzione innovativa digitale. OBIETTIVOL’obiettivo di Téchne è quello di fornire un programma di accelerazione avanzato per l’innovazione accademica e quella generata sul territorio, stimolando i processi di Technology Transfer e rafforzando le capacità imprenditoriali delle startup e degli spin-off della ricerca attraverso una formazione mirata, incontri di mentorship personalizzati e l’organizzazione di eventi di presentazione con investitori e aziende. Téchne mette a disposizione di startup e spin-off con soluzioni digitali l’intero ecosistema del Rome Technopole, composto da più di 40 attori tra università pubbliche e private, centri di ricerca, istituzioni, associazioni imprenditoriali, corporate e venture capital. Téchne è una iniziativa sviluppata nell’ambito delle attività e degli eventi promossi dallo Spoke 2 di Rome Technopole “Technology Transfer, New Entrepreneurship, Business Incubation and Acceleration” di cui l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata è responsabile. Le startup e gli spin-off selezionati potranno accedere al programma di accelerazione gestito da Zest, leader di mercato in Italia negli investimenti early-stage venture capital, accelerazione di startup e nell’erogazione di programmi di Open Innovation e Corporate Venturing, con la finalità di migliorare le strategie di go-to-market delle imprese innovative, creare occasioni concrete di business grazie alla rete del Rome Technopole e metterle in contatto con il network di mentor qualificati dello spoke 2 del Rome Technopole e con una rete di investitori per la crescita imprenditoriale e lo scale-up. 3 SETTORI VERTICALI DI SVILUPPOI settori di maggiore interesse per le candidature sono quelli relativi a: “Lo Spoke 2 del Rome Technopole ha sviluppato una serie di servizi e strumenti che supportano e favoriscono il trasferimento di idee innovative dai laboratori di ricerca fino all’applicazione industriale. Téchne rappresenta l’ultimo anello della filiera di servizi offerti da Rome Technopole a start-up e spin-off, che tramite questo programma di accelerazione vengono formate e guidate ne percorso di ricerca di investitori. L’auspicio è che, sulla scorta dell’esperienza della prima edizione, questa seconda edizione di Tèchne consenta di perfezionare il percorso ideato da Rome Technopole, con la prospettiva di rappresentare un modello di riferimento per l’accelerazione d’impresa”, ha affermato il Prof. Renato Baciocchi, dell’Università di Roma Tor Vergata – Responsabile Spoke 2 Progetto Rome Technopole “La prima edizione di Téchne ha accelerato 13 startup con tecnologie innovative basate su Intelligenza Artificiale, Big Data, Blockchain e in ambito Industry Tech, Traveltech, Pharmae Regtech. Con questa seconda edizione, rafforziamo l’offerta formativa a favore delle startup che potranno accedere a un numero maggiore di sessioni di mentorship, con un coinvolgimento ancora più diretto dell’ecosistema di partner industriali e della ricerca del Rome Technopole. L’ambizione di Téchne è accelerare la crescita dell’ecosistema dell’innovazione del Lazio e del Sud Italia, facilitare il processo di trasferimento tecnologico sui mercati, valorizzando il talento e le eccellenze che oggi necessitano di trovare un avviamento più veloce”, ha affermato Roberto Magnifico, Partner e Board Member di Zest Innovation.
Incontro con Comitato 3 ottobre Nell’ambito delle politiche di intervento di Rome Technopole finalizzate all’inclusione e all’accoglienza di studenti stranieri nel quadro del sistema universitario regionale, il 9 gennaio 2025 si è tenuto l’incontro con il Comitato 3 ottobre, nella persona di Tareke Brhane – Presidente del Comitato. Il Comitato 3 ottobre è un’organizzazione non profit fondata all’indomani del naufragio di Lampedusa del 3 ottobre 2013, impegnata a livello nazionale e internazionale in progetti speciali finalizzati alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui temi dell’inclusione e dell’accoglienza attraverso il dialogo con cittadinə, studentə e Istituzioni.
Uno studio innovativo su nanosensore organometallico per il Data-Storage nell’ecosistema di Rome Technopole Nuove frontiere per la ricerca Il Dipartimento per la Innovazione nei sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali (DIBAF) dell’Università degli Studi della Tuscia, all’interno delle iniziative del Rome Technopole, ha condotto una ricerca rivoluzionaria su un nanosensore organometallico per applicazioni di data-storage, che si distingue come il più completo studio di questo tipo in letteratura sul complesso [Fe(bpy)3]2+ in soluzione. Il team ha utilizzato il supercalcolatore del DIBAF per simulare e analizzare la stabilità di diverse configurazioni di struttura elettronica del complesso [Fe(bpy)3]2+ in differenti molteplicità magnetiche. “L’idea innovativa del Prof. Sanna di esplorare questo sensore su scala molecolare al di fuori delle consuete strutture simmetriche ha aperto nuove frontiere per le nostre ricerche”, afferma il Dr. Zazza. “Questo approccio ha richiesto algoritmi avanzati e una combinazione di tecniche spettroscopiche per comprendere in modo accurato gli elementi di struttura elettronica in grado di modulare il reale funzionamento di questo nanosensore.” “I risultati del nostro studio non solo confermano l’efficacia della modellistica applicata, ma stabiliscono anche un nuovo standard per le future ricerche in questo campo nell’ambito dell’ecosistema del Rome Technopole con collaborazioni internazionali di alto profilo culturale”, conclude il Dr. Zazza. La ricerca completa è accessibile al pubblico tramite questo LINK.
Scuola Citizen Science Rome Technopole Le iscrizioni sono aperte fino al 12 gennaio 2025 Si comunica che sono aperte le iscrizioni per la Scuola di Citizen Science Rome Technopole che si terrà presso i Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN dal 3 al 7 febbraio 2025. La Scuola, organizzata nell’ambito delle attività dello Spoke 5 di Rome Technopole in collaborazione con l’Associazione Europea di Citizen Science (ECSA) e Citizen Science Italia, è dedicata ad un gruppo misto di circa 25 persone, composto da docenti e studenti di scuola secondaria superiore (degli ultimi due anni), studenti universitari, ricercatori e ricercatrici. Nel corso della Scuola i partecipanti, divisi in gruppi, lavoreranno in prima persona allo sviluppo di veri e propri progetti di ricerca, affrontando tutti i passi della ricerca scientifica: dall’inquadramento del tema e del contesto alla definizione della metodologia, dalla raccolta dati all’analisi, fino alla presentazione dei risultati. COME ISCRIVERSI Le iscrizioni sono aperte a studenti e studentesse italiani ed Europei che frequentano gli ultimi due anni della scuola secondaria superiore, docenti italiani ed Europei e studenti universitari di università europee. I candidati dovranno compilare il modulo di candidatura nel quale dovranno specificare nome, cognome, Paese di residenza, scuola o università. Poiché per sua natura la citizen science è aperta a tutta la cittadinanza, ai candidati non sono richieste competenze particolari, ma solo l’interesse a farsi coinvolgere e a lavorare ai progetti della Scuola. Per lo stesso motivo, il processo di selezione sarà casuale, anche se presterà attenzione alla parità di genere e alla distribuzione geografica dei partecipanti. La scadenza per presentare la propria candidatura è il 12 gennaio 2025. Maggiori informazioni sulla scuola e sulle ricerche che verranno sviluppate sono disponibili sul sito dedicato.
Fondazione Rome Technopole, leva per lo sviluppo delle imprese del Lazio Si parla della Fondazione Rome Technopole su L’Imprenditore – La rivista di Confindustria dedicata alle PMI Rome Technopole rappresenta un ecosistema innovativo che integra le relazioni tra il mondo accademico e industriale. Ne parla Sabrina Saccomandi, Direttrice Generale Fondazione Rome Technopole Quale visione ha guidato la creazione dell’ecosistema di Rome Technopole e quali sono i tratti distintivi che ne fanno un modello unico nel campo della ricerca e dell’innovazione? Rome Technopole punta a semplificare e integrare le relazioni tra mondo accademico e industriale, creando un ecosistema interconnesso che accelera i tempi di risposta del mercato e facilita la formazione di personale qualificato. Mira a diventare un modello stabile di collaborazione tra università e industria, in grado di adattarsi nel tempo alle esigenze dell’innovazione. La sostenibilità a lungo termine è al centro della visione, con un piano finanziario solido che combina risorse pubbliche e private, focalizzandosi su ricerca d’eccellenza e temi di frontiera. Quali sono i settori chiave di innovazione su cui Rome Technopole si sta concentrando e quali strategie di sviluppo sta adottando per stimolarne la crescita? Rome Technopole si concentra su tre settori strategici: transizione energetica (idrogeno ed energie rinnovabili), transizione digitale (Intelligenza Artificiale e IoT) e salute & bio-pharma (medicina personalizzata e biotecnologie). Attraverso i Flagship Projects, sviluppa soluzioni innovative e sinergie tra ricerca e industria, posizionando il Lazio come leader nell’innovazione sostenibile. Questi progetti mirano a creare un ecosistema competitivo che attragga investimenti e favorisca la crescita del territorio. Con la costruzione del nuovo edificio a Pietralata, Rome Technopole si appresta a diventare uno dei centri più all’avanguardia in Europa. Quali sono gli elementi chiave che rendono questa struttura un polo di eccellenza per l’innovazione tecnologica e scientifica? Il nuovo edificio a Pietralata rappresenta un hub internazionale di innovazione, con un progetto di rigenerazione urbana finanziato dal Pnrr e dal Programma Regionale Fesr.La struttura, progettata per raggiungere gli standard “Zero Energy” e “Zero Emission”, integra soluzioni avanzate come fotovoltaico ed efficienza energetica. Questo approccio riduce l’impatto ambientale e favorisce la competitività, attirando investitori e talenti di livello internazionale. Rome Technopole collabora con numerose istituzioni, università, imprese e centri di ricerca. Quali vantaggi prevede che la nuova struttura di Pietralata porterà all’ecosistema dell’innovazione nel Lazio? Rome Technopole, con una rete di partner diversificati, favorisce collaborazioni multidisciplinari che potenziano l’innovazione e la ricerca. La nuova struttura di Pietralata offrirà laboratori all’avanguardia e spazi per accelerare l’innovazione, rendendo l’ecosistema del Lazio competitivo su scala nazionale e internazionale. In che modo Rome Technopole rappresenta un modello innovativo di management e quali sono i principali vantaggi offerti da questa struttura ibrida? Rome Technopole unisce caratteristiche accademiche e aziendali, facilitando collaborazioni tra università, ricerca e industria. Orientato all’innovazione applicata, promuove soluzioni concrete per il trasferimento tecnologico. La gestione flessibile consente reattività ai cambiamenti del mercato, mentre l’integrazione di stakeholder pubblici e privati crea un ecosistema dinamico e sostenibile.