La Fondazione Rome Technopole rappresenta l'ecosistema dell'innovazione del Lazio e aggrega tutte le università pubbliche e private della Regione, i principali centri di ricerca nazionali, istituzioni e una vasta rete di imprese. Questa struttura integrata consente di creare una solida piattaforma di collaborazione e crescita tra il mondo accademico, la ricerca e il settore industriale.
Rome Technopole mette a disposizione un ecosistema integrato che unisce infrastrutture di ricerca, soluzioni tecnologiche avanzate, percorsi formativi e accesso ai programmi europei per sostenere lo sviluppo e l’innovazione del territorio.
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Attraverso i bandi a cascata e gli avvisi per nuove posizioni, Rome Technopole offre opportunità concrete di partecipazione a progetti europei, favorendo l’ingresso di imprese, ricercatori e professionisti nell’ecosistema dell’innovazione.
Il 16 febbraio 2026 si è concluso SpinOut!, il programma di imprenditorialità e innovazione promosso nell’ambito del Flagship Project 7 (FP7) di Rome Technopole e gestito da Zest, dedicato alla valorizzazione di progetti di ricerca ad alto potenziale nei settori Salute, Bio-Pharma e Life Sciences.
SpinOut! Showcase ha rappresentato il momento culminante di un percorso intensivo che ha accompagnato team di ricerca nella trasformazione dei risultati scientifici in iniziative imprenditoriali concrete, attraverso formazione specialistica, mentorship e validazione di mercato supportata anche dalla piattaforma di intelligenza artificiale Aipermind.
Il programma SpinOut! nasce con un obiettivo chiaro: rafforzare in modo strutturale il collegamento tra ricerca accademica, sistema produttivo e capitale per l’innovazione.
Come sottolineato da Stefano Penna, Direttore Scientifico di Rome Technopole, il programma consolida un modello operativo capace di integrare formazione imprenditoriale e validazione industriale, trasformando risultati scientifici ad alto potenziale in asset strategici per il Paese. Anche i Leader del Flagship Project 7, Giuseppe Roscilli e Augusto Giardini, hanno evidenziato come l’eccellenza scientifica, per generare impatto reale, debba essere accompagnata da condizioni strutturali che favoriscano la nascita di iniziative sostenibili e attrattive per il mercato.
L’evento finale ha rappresentato non solo la presentazione dei progetti sviluppati, ma anche un’occasione di dialogo tra ricercatori, imprese, investitori e istituzioni.
La tavola rotonda moderata da Antonella Zullo, Amministratrice Delegata di Zest Innovation, ha visto il confronto tra esponenti di primo piano dell’ecosistema dell’innovazione, tra cui:
Dal confronto è emersa con forza una parola chiave: impatto.
Come evidenziato da Marco Gay, Presidente Esecutivo di Zest, accanto ai tradizionali indicatori di merito scientifico – come le pubblicazioni – diventa oggi fondamentale introdurre una nuova metrica: la capacità della ricerca di generare valore economico e sociale.
Ampio spazio è stato dedicato anche agli strumenti di supporto alla crescita delle startup innovative. Daniele Sciarrini ha presentato il Fondo Crescita Sostenibile di Mediocredito Centrale, sottolineando l’importanza di una visione di lungo periodo e dell’utilizzo strategico delle agevolazioni pubbliche, complementari alla finanza ordinaria. Il nuovo Fondo è destinato al finanziamento di programmi e interventi con un impatto significativo sulla competitività del sistema produttivo nazionale.
Nel corso dell’incontro è inoltre emerso il ruolo centrale delle università nei percorsi di innovazione, con l’intervento di Anna Rita Longhi, Responsabile dell’Ufficio Trasferimento tecnologico, Rapporti con le Imprese e Laboratori congiunti dell’Università di Roma Tor Vergata – Leader dello Spoke 2, che ha richiamato l’attenzione sulla filiera del trasferimento tecnologico e sugli strumenti sviluppati in questi tre anni — dai bandi a cascata alle iniziative dedicate a ricercatori e imprese — evidenziando le sfide che accompagnano i percorsi di innovazione, l’importanza di potenziare il dialogo tra ricerca e tessuto produttivo e l’impatto economico e sociale che tali processi possono generare.
Nel settore Life Science, il trasferimento tecnologico richiede tempi, competenze e percorsi di validazione particolarmente complessi, anche alla luce delle stringenti regolamentazioni. Per questo motivo, la costruzione di un network integrato tra chi genera conoscenza, chi la sviluppa e chi la porta sul mercato rappresenta una leva strategica per la competitività del sistema Paese.
Con SpinOut!, Rome Technopole conferma il proprio impegno nel costruire un ponte concreto tra laboratorio e mercato, contribuendo alla nascita di nuove iniziative imprenditoriali e al rafforzamento di un ecosistema dell’innovazione capace di generare impatto sostenibile nel medio-lungo periodo.
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