Fondazione Rome Technopole

La Regione Lazio investe altri 15 milioni di euro sul Rome Technopole di Pietralata

29 Luglio 2026

Dall’articolo pubblicato su Roma Today – 24 luglio 2026

Il finanziamento a favore del progetto del Rome Technopole di Pietralata cresce ancora. La giunta regionale del Lazio ha approvato altri 15 milioni di euro, come risposta all’aggiornamento della Strategia territoriale “Ecosistema dell’innovazione” varato da Roma Capitale. Il finanziamento viene rimodulato nell’ambito del PR Lazio FESR 2021-2027. 

La Regione aggiunge 15 milioni sul Rome Technopole

Con questi 15 milioni, come spiegato dalla vicepresidente del Lazio Roberta Angelilli, si arriva a complessivi 22 milioni di euro per il progetto innovativo di Pietralata, dopo i 7 già investiti per il completamento del primo lotto. Questi 15, infatti, serviranno al lotto 2 del complesso “e confermano l’impegno nella riqualificazione dell’area di Pietralata e nella costruzione di un grande polo europeo dedicato alla ricerca, all’innovazione e al trasferimento tecnologico” fa sapere Angelilli.

Infrastruttura strategica per il Lazio

“Il Rome Technopole rappresenta una delle infrastrutture strategiche su cui il Lazio punta per rafforzare la propria competitività, valorizzando il patrimonio di ricerca delle università e dei centri scientifici e creando un ponte sempre più forte tra conoscenza, imprese e mercato. L’obiettivo è costruire un ecosistema dell’innovazione capace di sostenere la crescita delle startup, delle PMI e delle grandi aziende, consolidando filiere tecnologiche strategiche e attirando nuovi investimenti”, aggiunge la vicepresidente e assessora regionale allo Sviluppo Economico.

L’importanza del lotto 2

Il lotto 2 rappresenterà il cuore del polo avanzato del Rome Technopole: una struttura di ricerca all’avanguardia al servizio delle imprese e dello sviluppo economico del territorio, una piattaforma tecnologica multisettoriale dedicata alla ricerca applicata, alla sperimentazione tecnologica e allo sviluppo industriale. Con circa 2.500 metri quadrati di spazi altamente flessibili, integrati con il lotto 1, il nuovo edificio ospiterà laboratori di sperimentazione, Joint Lab, startup, PMI innovative e attività di ricerca e sviluppo realizzate in collaborazione con grandi imprese e filiere tecnologiche e produttive strategiche, favorendo la connessione tra università, centri di ricerca e sistema industriale.

Dall’aerospazio all’agrifood

Il nuovo polo sarà dedicato ai principali ambiti tecnologici strategici: aerospazio, trasformazione digitale, intelligenza artificiale e supercalcolo, biofarmaceutico, medicina digitale, dispositivi e sensori per la salute, agrifood, sostenibilità e transizione energetica. Tra le infrastrutture previste saranno presenti anche laboratori per la sperimentazione di droni a uso civile, destinati allo sviluppo e alla validazione di applicazioni innovative per il monitoraggio del territorio, la logistica, l’agricoltura di precisione e altri servizi avanzati.

Angelilli: “Rafforziamo ecosistema dell’innovazione”

“Con questo investimento vogliamo rafforzare un ecosistema dell’innovazione capace di accelerare il trasferimento tecnologico, sostenere la crescita delle imprese e consolidare le filiere produttive strategiche del Lazio – conclude Angelilli – Il Rome Technopole sarà un’infrastruttura fondamentale per rendere la nostra regione sempre più competitiva in Europa, trasformando ricerca e innovazione in sviluppo concreto per il territorio”.

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