Fondazione Rome Technopole

Rome Technopole al centro della strategia di sviluppo e innovazione del Lazio

9 Luglio 2026

Dall’articolo pubblicato su la Repubblica – 9 luglio 2026

Il Rome Technopole, il più avanzato centro di ricerca applicata ai fini industriali della città, prende ormai forma. E sarà pronto a gennaio. Il super computer della Capitale, il secondo in Italia, da settembre muoverà i suoi primi passi burocratici. E infine ecco tre miliardi sulla farmaceutica, tutti privati, in arrivo probabilmente già quest’anno per realizzare fabbriche nel distretto industriale di Latina e Frosinone, di cui uno della Novo Nordisk sul polo produttivo di Anagni. Ad un anno dal suo varo inizia a prendere forma il piano industriale del Lazio, sviluppato dalla Regione in collaborazione con Unindustria.

Ieri a fare il tagliando al documento sono stati il presidente della Regione, Francesco Rocca, e il capo degli industriali laziali, Giuseppe Biazzo. I due, in compagnia dell’assessora allo Sviluppo economico, Roberta Angelilli, hanno verificato lo stato di avanzamento di molti dei progetti contenuti nel piano. Due, in particolare, sono stati gli argomenti al centro delle richieste di aggiornamento di Unindustria: la zona logistica speciale, rallentata da mille problemi dopo la sua approvazione normativa avvenuta nel 2025, e il consorzio industriale unico del Lazio, su cui la Regione è al lavoro e in attesa della predisposizione di una legge.

«Il bilancio del piano industriale è positivo — ha commentato Biazzo — però non dobbiamo assolutamente dimenticarci che bisogna fare ancora tanto. La zona logistica speciale è stata approvata ma bisogna riparametrarla perché ci sono aree che non sono state inserite. Bisogna fare immediatamente il comitato di indirizzo che ne porti avanti la realizzazione. E poi penso al consorzio industriale che serve per andare avanti e per centrare l’obiettivo che l’Europa si è data di portare al 20% del Pil la produzione industriale, oggi al 14%».

Ci sarà molto da lavorare, e per questo la Regione ha annunciato che anche nel 2026 le risorse a disposizione del sostegno alle imprese ammonteranno a circa 500 milioni. «Sul consorzio — ha poi aggiungo Rocca — andiamo avanti e spero non ci siano ripensamenti di sorta. Per noi non è mai stata una questione di poltrone». Fin qui le richieste degli industriali. Come detto, però, avanzano nel Lazio anche gli investimenti pubblici e privati, tanto che la Regione potrebbe centrare una crescita del 2% del Pil. Vanno in questa direzione alcuni punti fermi pensati per lo sviluppo tecnologico della capitale, a partire dal Rome Technopole, in corso di realizzazione a Pietralata.

«A gennaio — ha annunciato Angelilli — inaugureremo il primo pezzo del tecnopolo che sarà dedicato ai settori di aerospapzio, scienze della vita e intelligenza artificiale. Tra pochi giorni, poi, approveremo in giunta il finanziamento di 15 milioni per il secondo lotto». Novità sono attese a breve anche per il super computer che nascerà nel quasi omonimo Tecnopolo Tiburtino, solo qualche chilometro più a nord di quello di Pietralata. «Ci siamo — ha aggiunto Angelilli — Su questo tema è in corso un interlocuzione con il consorzio Cineca e a settembre sarà avviato un tavolo di lavoro operativo. Si parte da 50 milioni ma la Regione è pronta a rafforzare l’investimento». E se tutto questo non dovesse bastare per sviluppare il territorio regionale il sogno si chiama Olimpiadi. Gli industriali sono già schierati: «Bene che si vogliano fare, in passato non è stato scontato — ha detto Biazzo — i grandi eventi sono positivi».

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